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Un calice di tramonto

Cinzia Bonfà
Dal n.163 di
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L’universo di internet e i suoi anfratti digitali sfavillano di notizie riguardanti la famosa Maison Roederer, tanto che esiste anche l’app “Champagne Louis Roederer” per iPad e iPhone e sicuramente in queste righe non si sente il bisogno di rincalzarne la storia perché è già stato detto e scritto tutto su Louis Roederer, piuttosto ci si può dilungare sulla passione delirante di una degustatrice come me che, pur essendo spontanea, potrebbe cadere nel ridicolo. Il ridicolo uccide la spontaneità e prima o poi non ci sarà più niente di nuovo da dire. Ma bando alle ciance prendiamo ad esempio quella meraviglia che è il Rosé Vintage 2007 permeato da grande charme. È prodotto con circa il 65% di Pinot Noir e il 35% di Chardonnay e una proporzione del 20% di vini vinificati in botti di legno. La cuvée viene fatta maturare sui lieviti per 4 anni in media ai quali si aggiunge un riposo di almeno 6 mesi dopo la sboccatura. Tutto il Pinot Noir proviene da Cumières ed è vinificato in rosa ottenuto da macerazione corta chiamato metodo Saignée o salasso (sottrazione della parte colorata da una vinificazione in rosso senza raspi). Questo metodo “ancestrale” dona allo Champagne un maggiore carico di colore risultando a volte più affascinante. Il Pinot Noir apporta la forza al gusto, la struttura e la consistenza al palato. Lo Chardonnay è il merletto dello Champagne, apporta invece finezza. Qui, infatti, ritroviamo una spasmodica ricerca di equilibrio tra sapidità e morbidezza e tra delicatezza e forza di durare nel tempo.

La flûte risplende della luce del sole al tramonto quando l’ora sincera è un po’ crudele, lasciando ricordi ancora lucidi e colorati. I pavé di bollicine brillano e rosseggiano così immersi in quel tramonto. Al naso aleggia una danza di sensazioni di Créme de cassis, piccoli frutti rossi e terra bagnata su pane integrale tostato. Al palato ci sono leggiadria e potenza; una carezza e uno schiaffo, stretti, uniti per sempre in un finale sterminato. Il secondo sorso non avviene subito, si è immersi ancora nel momento appena trascorso; si sta ancora assaporando l’istante incerto del tempo fluido di questo tramonto cercando di dargli una collocazione di assolutezza. Ecco l’evanescenza che avanza, la concretezza che diventa illusione e si tinge di mille sfumature di rosa quando poi lo si abbina a del Jamòn ibérico de Bellota. Se fosse una canzone sarebbe “La vie en Rose” cantata dalla voce più contemporanea di Elena Roger che ha interpretato in modo sublime l’icona Piaf. Alcuni versi di Baudelaire contribuiscono al piacere che regala questo rosé: “Ma che importa l’eternità della dannazione a chi ha trovato, in un secondo, l’infinito del piacere”. Santé.

Champagne Louis Roederer
21 Boulevard Lundy
51100 Reims, Francia
Tel.0033 (0)3 26404211
www.louis-roederer.com

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