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L’acchiappasolfiti

Cinzia Bonfà
Dal n.160 di
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Addio mal di testa, addio controversie, addio reazioni allergiche da solfiti, tra poco potremo dire addio a tutto questo grazie a un’invenzione veramente straordinaria, grazie a “Üllo” (pronuncia: oo-lo). Cos’è Üllo? È un filtro speciale che si mette sopra il bicchiere o il decanter come un tappo, capace di rimuovere soltanto i solfiti e nessun altro composto del vino. Può essere utilizzato una sola volta e garantisce la filtrazione di 75 cl pari a un’intera bottiglia di vino. È fatto a forma di cono ed è facile da usare basta inserirlo nel bevante più consono versarvi il vino e i solfiti rimarranno catturati nelle maglie della sua rete lasciando che gli altri composti fluiscano liberamente e mantenendo inalterato il sapore del vino. Il filtro ha anche un’altra funzione: con una semplice rotazione, si attiva il sistema di aerazione, lasciando che il vino versato scorra attraverso una spirale. L’inventore di Üllo è James Kornacki, un chimico di Chicago con dottorato di ricerca presso la Northwestern University che ha raccolto già 185.000 dollari per il prototipo ma che ne stava cercando altri 100.000 durante il mese di Agosto, attraverso siti di Crowdfunding per l’avvio della produzione. Attualmente sembra abbia abbondantemente superato tale baget e Üllo costerà 2,5 dollari al pezzo. Ora rimane da capire chi sarà la potenziale clientela, oltre alle persone sensibili e allergiche ai solfiti, ovviamente. La notizia della strabiliante invenzione è stata divulgata questa estate da “Wine-Searcher” e sembra che un suo giornalista abbia già provato i vini filtrati con Üllo e che li abbia trovati più piacevoli di quelli senza filtrazione (anche se chi l’ha provato in degustazioni alla cieca, ha trovato il profilo aromatico alterato, ndr). In realtà Üllo riesce a ridurre moltissimo i livelli dei solfiti, ma non ad arrivare allo zero assoluto. In poche parole, Üllo riporta i solfiti del vino al livello che avrebbero in natura, perché  ricordiamo che i solfiti sono presenti naturalmente nel vino ma poi ne vengono aggiunti altri per conservarlo. Inoltre se la quantità di solfiti supera i 10 mg/l è obbligatorio riportare in etichetta la dicitura “contiene solfiti” perché questi, essendo considerati allergeni, possono davvero essere pericolosi per alcune persone soggette a reazioni allergiche. Con Üllo c’è un ricorso, se vogliamo, alla dicitura “innovazione e tradizione” anche se molto spesso queste due parole sono abusate nel mondo vinicolo da produttori e giornalisti ma chissà che nel caso di Üllo non sia la filosofia giusta. Aspetteremo per provare e specialmente per “capire”, perché la conoscenza è ciò che muove l’innovazione e deriva puntualmente dalla tradizione.

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