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Barco Reale di Carmignano tra aromi e bouquet

Cinzia Bonfà
Dal n.138 di
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C’è un ruolo superiore d’incontri giocato nell’armonia universale tra aromi e bouquet maschili e femminili, come quelli che si trovano in un profumo. C’è chi sostiene, infatti, che il vino si annusa come un profumo, che la voluttà è volatile e che è del tutto legittimo distinguere gli aromi maschili da quelli femminili. Il discorso è più semplice, è tutto fondato sulla natura umana che è strettamente legata alla procreazione, quindi all’amore e infine all’eros. Annusare il vino può diventare un gesto erotico, se si riescono a scindere i profumi maschili da quelli femminili, ma capire se in un vino, tali profumi sono racchiusi negli aromi o in un bouquet, beh, questo è più da competenti del settore, amanti sopraffini. Ecco come naso e vino diventano due entità inseparabili. Come sostiene Émile Peynaud ne “Il gusto del Vino”, l’aroma è l’insieme dei principi olfattivi dei vini giovani e il bouquet è invece quell’odore acquisito nel corso del tempo. L’aroma, dunque, è come una giovane ragazza quando si spruzza un po’ di questo e due gocce di quello ed esce con vestiti leggeri lasciando una scia fresca, spontanea, gradevole e vibrante al mondo. Il bouquet, ovviamente, è tutt’altra cosa; è l’infusione degli odori di una vera e propria donna con i suoi segreti penetranti, le sue palpebre ammiccanti. Il bouquet non evapora subito dal bicchiere, rimane lì tra un respiro e l’altro. Si distinguono odori fluttuanti, animati, fulminanti che si aprono come la coda del pavone dimostrando come quel vino possa avere un’anima così colma di civetteria. D’altro canto, ci sono invece vini eccessivamente giovani che rimangono sfrontati, turbolenti, chiassosi ma terribilmente eccitanti.

Per la mia degustazione a riguardo, ho scelto un vino semplice ma generoso, atletico, strutturato, in carne, che oggi regala aromi primari e che domani potrà evolvere in un favoloso bouquet: Barco Reale di Carmignano 2011 di Capezzana . Azienda storica, questa, con radici risalenti all’804. A testimoniare tale data c’è una pergamena ritrovata nell’archivio di stato di Firenze. Dagli anni Venti, l’azienda, è di proprietà della famiglia Contini Bonacossi, oggi alla terza generazione. Il Barco Reale prende il nome dall’antica proprietà medicea i cui confini erano circondati dal “Muro del Barco Reale” lungo 30 miglia. La vinificazione avviene in inox e invecchia per 12/14 mesi in tonneau. Affina in bottiglia per 6 mesi. È sempre un piacere bere senza stress e ansia da prestazione questo splendido blend di Sangiovese 70%, Cabernet Sauvignon 15%, Canaiolo 10%, Cabernet Franc 5%. Semplicemente vestito di un manto rubino con sentori di piccoli frutti rossi, quelli pestati dalla rugiada del mattino; quei frutti che quando li vai a cogliere, in una mattina uggiosa estiva, sulle pendici di alta montagna, li devi assaporare subito macchiandoti le mani e il respiro. Poi seguono la felce, la violetta e un velo di canfora. Il sorso è ancora audace, vivo con tannini presenti e ben integrati al corpo. C'è una bella freschezza che darà al vino un altro lustro temporale per presentarsi arricchito di fascino.

Capezzana
Via Capezzana, 100
59015 Carmignano (PO)
Tel. 39 055 8706005
www.capezzana.it 
capezzana@capezzana.it

 

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