Notizie
Home > Notizie > Rocche Costamagna e il cru Rocche dell’Annunziata

Rocche Costamagna e il cru Rocche dell’Annunziata

Cinzia Bonfà
Dal n.129 di
Fotografia

Quando l’inverno inizia a incalzare e a fare freddo è il momento di vini rossi di carattere, strutturati ma anche di grande fascino ed eleganza, adatti a piatti sostanziosi o di stagione. I Barolo di La Morra hanno tutte queste caratteristiche e perfetti e in sintonia al periodo. Sono da sempre vini gentili ed equilibrati essendo più immediati rispetto a quelli degli altri comuni, senza il bisogno di dover affrontare un lungo viaggio d’invecchiamento per regalare la loro massima espressione territoriale. Diverse sono le zone e 39 i cru (Menzioni Geografiche Aggiuntive) e quelli provenienti dal cru Rocche dell’Annunziata, sono Barolo che, pur mantenendo le caratteristiche di eleganza e finezza, mostrano una struttura leggermente superiore con una maggiore complessità nei profumi. L’estensione di Rocche dell’Annunziata è di 30 ettari e l’azienda Rocche Costamagna ne ha 5, tutti in un unico corpo con esposizione a Sud-Est, a 340 metri circa di altitudine e su terreno calcareo argilloso. Da questi vigneti benedetti da Dio provengono i Barolo Rocche dell’Annunziata e il Bricco Francesco Riserva; quest’ultimo nato nel 2007, esce in produzione limitata solo nelle annate migliori. Anche la Barbera d’Alba Superiore Rocche delle Rocche proviene da questo splendido cru: invitante e sensuale nei toni scuri e dolci di piccoli frutti in confettura, cacao e liquirizia, prosegue il suo appeal sensuale nel sorso, fatto di seta e pizzo macramè.

L’azienda Rocche Costamagna ha origini risalenti al 1841. Dopo varie vicissitudini alla fine degli anni sessanta la bisnonna dell’attuale proprietario, Alessandro Locatelli cedette Rocche dell’Annunziata appunto a sua nipote, Claudia Ferraresi recentemente scomparsa, con la promessa di trasferirsi da Torino a La Morra per continuare a far rivivere quel cru prestigioso. Così fu e Claudia Ferraresi, insieme al marito Giorgio Locatelli, riprese in mano le redini dell’azienda di famiglia continuando anche il suo vero lavoro e passione, quello di pittrice e critico d’arte. Riuscì, dunque, ad affiancare in modo superlativo l’arte della pittura a quella vitivinicola. Dalla metà degli anni Ottanta è il giovane Alessandro Locatelli a occuparsi di ogni aspetto della gestione.

Il Barolo Rocche dell’Annunziata 2010 viene affinato 24 mesi in botti grandi di rovere di Slavonia e almeno 2 anni in bottiglia. Ha indole raffinatissima e garbata vestita nei suoi profumi e nel suo sorso di damaschi e velluti. Granato lucido, ne sussurra la viola, la gelatina di lamponi, una speziatura dolce e respiri balsamici. In bocca è fine con trama tannica setosa. In molti di questi sorsi felici proposti dall’enologo Alessandro Locatelli, si ritrovano i quadri di sua madre, la pittrice Claudia Ferraresi (nell’immagine di copertina “Terra arata”, olio su tela), quando vengono ritratti gli affascinanti saliscendi delle Langhe dove le curve delle colline piemontesi sembrano perdersi nella notte dei tempi. I suoi quadri sono un misto tra la visione reale paesaggistica dei vigneti e quella trasognata del susseguirsi delle stagioni con colori diversi e luci diverse. Così si possono notare curve lucenti e colori ben distinti delle Langhe assolate contrapposti ai toni più scuri, più cupi dal fascino malinconico ma straordinario della nebbia, che accarezza i vigneti proprio nel periodo invernale. Un po’ come descrive Cesare Pavese le sue amate Langhe in alcune poesie. Una in particolare, penso che abbracci lo stile della pittrice.

Notturno 

La collina è notturna, nel cielo chiaro.
Vi s'inquadra il tuo capo, che muove appena
e accompagna quel cielo. Sei come una nube
intravista fra i rami. Ti ride negli occhi
la stranezza di un cielo che non è il tuo.
 
La collina di terra e di foglie chiude
con la massa nera il tuo vivo guardare,
la tua bocca ha la piega di un dolce incavo
tra le coste lontane. Sembri giocare
alla grande collina e al chiarore del cielo:
per piacermi ripeti lo sfondo antico
e lo rendi più puro.
 
Ma vivi altrove.
Il tuo tenero sangue si è fatto altrove.
Le parole che dici non hanno riscontro
con la scabra tristezza di questo cielo.
Tu non sei che una nube dolcissima, bianca
impigliata una notte fra i rami antichi.

Rocche Costamagna
Via Vittorio Emanuele 8
12064 La Morra (Cn) Italy
Tel. 0173 509225 
www.rocchecostamagna.it
barolo@rocchecostamagna.it 

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Stampa la pagina