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Il Vino della Pace

Cinzia Bonfà
Dal n.93 di
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“La pace non può regnare tra gli uomini se prima non regna nel cuore di ciascuno di loro.” Una frase celebre di Karol Wojtyla che si ritrova nella bellezza e nell’armonia condivisa da un vino straordinario: il Vino della Pace. A Cormòns c’è una vigna particolare e bella, più colorata di tante altre perché racchiude in due ettari di terra il simbolo della pace e della fratellanza. Si chiama Vigna del Mondo nata nel 1983 dalla Cantina Produttori Cormòns che cresce e vive intorno alla sede della cantina stessa e il Vino della Pace è il vino unico e magico che si produce ogni anno dal 1985.

Inizialmente la Vigna del Mondo era costituita da 600 vitigni provenienti da 60 paesi diversi, ora sono aumentati a 855. Non si era mai visto nel mondo enologico un progetto tanto grande e immenso, un sogno mai realizzato prima e reso possibile da subito dall’unione di alcuni vignaioli guidati da Adriano Drius e dal Maestro di Cantina Luigi Soini.

Yuvarl Cakird, Tsirah, Tulilah, Shurrebe, Pedral, Maizy, Zinfandel, Terrano, Merlot Bianco, Gamay, Ucelut, sono alcuni dei vitigni che vivono  l’uno affianco all’altro nel cuore di Cormòns. Tutti insieme abbracciano un solo clima, terreno e cielo, pronti a unire i propri frutti in un vino unico sia per le sue caratteristiche naturali che per il messaggio che gli fu affidato; un vino simbolicamente capace di affratellare gli uomini proprio come le viti venute da ogni continente si affratellano nella vendemmia, nella spremitura dei grappoli, nella fermentazione. Cinquecento persone fra donne e uomini e 70 ragazzi del Collegio del Mondo Unito di Duino (TS), in rappresentanza di 60 nazioni, parteciparono alla prima vendemmia nel 1985 del Vino della Pace e da allora si ripete ogni anno questa festa gioiosa che dà vita a un vino morbido, delizioso.

È un messaggio d’amore e di speranza ciò che la cantina Produttori Cormòns vuole dare attraverso l’anima del Mondo racchiusa in una bottiglia, ma anche di cultura e di poesia. Per queste motivazioni le etichette, negli anni furono affidate a 81 grandi artisti e poeti, a partire da Enrico Baj, Arnaldo Pomodoro, Cesare Pavese, Erik Dietman, fino ad arrivare ad Arman, Eugenio Montale, Pistoletto e Dario Fo.

Tre grandissimi artisti insieme a tre grandissimi scrittori hanno disegnato le tre diverse etichette dell’annata 2012. Così l’arte di Emilio Isgrò si è unita ai versi di Arrigo Levi; la pittura di Enrico Castellani alle parole di Alessandro Rivali e infine l’arte di Kengiro Azuma ai versi di Isabella Panfido. Inoltre il ristorante Il Pagliaccio e il suo sommelier Matteo Zappile hanno ricevuto il titolo di “Ambasciatore del Vino della Pace”. La molteplicità delle uve conferisce al Vino della Pace 2012 un colore dorato carico. Il suo profumo è sensazionale molto simile a un “parfum” femminile, come se donna e vino fossero uniti dalla concreta metafora del sapore della Terra. Il naso continua con sfumature di agrumi canditi, albicocca e zenzero. Alla gustativa incanta il palato con una classe sensazionale; freschezza e morbidezza ben bilanciate seguite da una mineralità salmastra a chiudere piacevolmente il sorso. Aprirne una bottiglia e donarsi il suo contenuto è il giusto regalo per colmare il cuore di infinita saggezza sentendosi subito in pace con se stessi e con il mondo.

Cantina Produttori Cormòns
Via Vino della Pace, 31 
34071 Cormòns (GO)
Tel. 0481 62471
www.cormons.com
info@cormons.com
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