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Un comportamento inqualificabile

Franco M. Ricci
Dal n.52 di
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Andiamo a votare. Questa Italia sceglierà una squadra, la migliore possibile, per i prossimi anni.

Noi che abbiamo scelto di comunicare il vino e che per la serie “gli amori impossibili non finiscono mai” non cessiamo di sognare un futuro migliore per il nostro credo culturale, con il cuore colmo di tutta la speranza del mondo. Tuttavia, il pensiero di come ha operato questo Ministro dell’Agricoltura, pur presente nel suo Ministero da oltre vent’anni, ci fa paura. Incompetenza assoluta, ignoranza totale sulle più elementari volontà di divulgazione di chi, come noi, opera per il bene del Paese, incapacità di trovare il ben che minimo segnale di progresso culturale. Un comportamento assolutamente inqualificabile.

Al pensiero che l’Istituto del Commercio con l’Estero possa essere così inutile come oggi, così volgare contro il Paese che rappresenta nel mondo, con una incomprensibile volontà di non corrispondere ad un’Italia del vino di pregio, del tutto incapace di trasmettere all'estero i fasti gloriosi del lavoro dei Produttori di qualità. Trovo inqualificabile questo comportamento. E preoccupato anche dell’enorme quantità di denaro “sciupato” da molte Regioni italiane alle quali è stato trasferito, in totale assenza di un Ministero del Turismo, il mandato di divulgare la bellezza e la bontà della nostra Italia.

Per negligenza, incompetenza, cattiva gestione, alcune per indegnità, hanno completamente disatteso il ruolo che spettava loro. Ho trovato sempre e sempre ho detto e scritto di trovare inqualificabile questo comportamento.

Mentre tutto questo scempio avveniva sotto gli occhi di tutti e, pochi in verità, si sono preoccupati veramente, i Produttori hanno continuato a coltivare il loro vigneto, a volte incazzati, a volte rassegnati, senza intervenire ad alta voce perché i problemi del Paese vino non li hanno mai sentiti come problemi loro. Anzi, le loro Associazioni, come quella degli Enologi e quella dei Vini, con la loro complicità hanno assecondato questo esempio di malgoverno.

Qualcuno di questi Enti, qualcuno di questi Produttori di qualità ha anche fatto opere di beneficenza, una specie di polizza assicurativa contro i rischi dell’intolleranza.

Hanno elargito pubblicità e contributi per far vivacchiare coloro che poi avrebbero ricambiato regalando stelle e punteggi, segnalazioni accattivanti e servizi giornalistici di settore ossequiosi al punto giusto…

Scusate, ma trovo inqualificabile anche questo comportamento.

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