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I primi 50 anni del Max Rosé

Roberto Greco
Dal n.45 di
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Due anni da ricordare, questi ultimi appena trascorsi, per l’enologo Franco Ziliani, presidente e fondatore con Guido Berlucchi e Guido Lanciani della Guido Berlucchi Spa & C. Cominciando dal 2011 quando ha celebrato il cinquantenario del Franciacorta Brut, creando appositamente la linea Berlucchi ’61, e finendo nel 2012 nel festeggiare il 50° anniversario dell’altra etichetta simbolo della cantina, il Max Rosé. La storia di quest’ultima bottiglia nasce agli inizi degli anni Sessanta, quando Franco fu letteralmente persuaso da un antiquario milanese Max Imbert, appassionato di Champagne Rosé, a creare un Franciacorta della stessa tipologia perché stufo, a suo dire, di percorre chilometri per andare in Francia, nei dintorni di Reims, a comprare bottiglie. Ziliani, a sua volta, convinse Guido Berlucchi a realizzare, nell’ottobre del 1962, il primo spumante rosato d’Italia. Il nome Max Rosé quindi è un tributo al nome dell’antiquario ed amico Max. Oggi si producono 500 mila bottiglie, sotto la denominazione Franciacorta Cuvée Imperiale Max Rosè, da uve Pinot Nero e Chardonnay.

Cinque milioni, invece, sono al momento le bottiglie prodotte annualmente da questa importante realtà bresciana fondata nella metà degli anni cinquanta quando Guido Berlucchi, che già produceva un vino da tavola “Pinot del Castello” nella sua cantina a Borgonato di Corte Franca, in provincia di Brescia, cercò l’aiuto di un enologo esperto per risolvere i problemi di stabilità dei vini dopo l’imbottigliamento. Fu così che conobbe Franco Ziliani, il quale espresse sin da subito l’intenzione di produrre un vino spumante di grande qualità. Fu così che alla fine degli anni Cinquanta si posero le basi per la produzione di spumanti in Franciacorta. Dopo numerosi, e necessari, tentativi, finalmente nel 1961 furono realizzate le prime 3.000 bottiglie, simbolo della cantina Guido Berlucchi.

Da qualche tempo, Franco è affiancato nella gestione dai figli Arturo, enologo aziendale, Cristina e Paolo. Al momento sono oltre 13 milioni le bottiglie presenti in cantina e più di 600 gli ettari vitati a disposizione, 80 di proprietà ed il resto di conferitori ben selezionati. Tre centri di pressatura dotati di moderni macchinari a membrana, il principale a Borgonato di Corte Franca, uno in Trentino a Lavis e l’ultimo a Casteggio nell’Oltrepò Pavese.

Abbiamo degustato il Franciacorta Cuvée Imperiale Max Rosè, un vino che alla vista si presenta di colore rosa tenue, quasi buccia di cipolla, limpidissimo, dotato di una buona effervescenza e dal perlage fine e persistente. Il panorama olfattivo è impostato su aromi netti e gradevoli di lampone, ciliegia e fragola, accompagnati da rosa, pompelmo rosa e sottili note di crosta di pane. In bocca rivela una sorprendente freschezza, ben equilibrata dalla morbidezza e dalla giusta nota alcolica. Finale decisamente sapido e di buona persistenza. Sui propri lieviti per almeno 21 mesi. Si abbina bene a crostacei alla griglia o ad una tartare di manzo e olio extravergine d’oliva.

Berlucchi
Piazza Duranti, 4
25040 Borgonato di Corte Franca (BS)
Tel. 030 984381
www.berlucchi.it
info@berlucchi.it
 

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