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Una Riserva Storica del 1903

Roberto Greco
Dal n.44 di
Fotografia

In una recente manifestazione svoltasi a Roma abbiamo incontrato Renato, figlio di Marco De Bartoli. È lui che insieme ai due fratelli, Sebastiano e Josephine, ridisegna il passaggio generazionale della cantina De Bartoli, dopo la prematura scomparsa del padre, protagonista indiscusso in terra di Sicilia della valorizzazione del territorio di Marsala, nella zona occidentale dell’isola. La cantina nasce negli anni ’70 quando Marco, dopo aver trascorso un decennio nell’azienda di famiglia dedita alla coltivazione di uve da vendere ad imprese come Pellegrino e Mirabella, subentra alla madre Josephine nella gestione dell’antico ed abbandonato Baglio Samperi. Laureato in agraria ed esperto pilota di auto da corsa, Marco De Bartoli ha spesso partecipato alle gare delle targhe Florio. A chi lo ha conosciuto ripeteva spesso che “il vino è come la chirurgia, servono gli attrezzi adeguati. Poi c’è l’elemento variabile ed indefinibile, il terroir”.

La sua, sin dall’inizio, è stata una viticoltura rigorosa, rispettosa dell’ecosistema e dei ritmi della natura; fondata sul contatto manuale con la terra e la pianta. I terreni, infatti, solo per fare un esempio, venivano lasciati appositamente “siccagni”, siccitosi, senza nessun intervento irriguo, per spingere la pianta ad andare in profondità, concimati con il sovescio per arricchire il terreno di sostanza organica e trattenere in modo naturale l’umidità del sottosuolo.

Due le varietà tipiche maggiormente coltivate agli inizi, lo Zibibbo e il Grillo, vendemmiate solo ed esclusivamente a mano e al raggiungimento della completa maturità fenolica. Il Marsala Vecchio Samperi, primo vino prodotto in cantina ed etichetta simbolo del territorio siciliano, era l’orgoglio di Marco, lo definiva l’espressione più autentica di sé stesso e del suo temperamento. È un eccellente esempio della valorizzazione delle uve Grillo, ottenuto attraverso l’antico metodo Soleras, che consiste nell’eseguire diversi parziali travasi in botti, anche di legni diversi, poste scalarmente, che contengono vini di differenti annate in modo da creare miscele ricche di aromi e profumi pregiati. Oltre al Marsala Vecchio Samperi, il Ventennale ed il Trentennale, la cantina produce dai 25 ettari vitati, compresi quelli sull’isola di Pantelleria, una dozzina di etichette, tra cui dei vini rossi ottenuti da Nero d’Avola, Syrah e Merlot. Non fanno parte della commercializzazione due le annate storiche di Marsala, conservate gelosamente in cantina e vanto della cantina De Bartoli, il 1958 e il ricercatissimo 1903, di cui pochi giorni fa abbiamo avuto il privilegio di degustare, grazie all’incontro con Renato De Bartoli.

Il vino presenta di una veste ambrata, luminosissimo e di grande concentrazione. Il panorama olfattivo presenta complessità e intensità, a partire dalle iniziali note eteree e salmastre, accostate a riconoscimenti di rabarbaro, curry, miele di castagno, tamarindo, poi ancora frutta secca, muschio, agrumi, liquirizia, radice di china e per finire note ossidate di nobile fattura. Al palato rivela una grande struttura e una perfetta corrispondenza gusto-olfattiva, caratterizzata da una grande nota sapida, salmastra, lunghissima, e una spinta acida ancora attiva che ben bilancia il giusto tenore alcolico e la carezzevole morbidezza. Vino dalla persistenza interminabile, unico. Solo da meditazione.

Marco De Bartoli
Contrada Fornara Samperi, 292
91025 Marsala (TP)
Tel. 0923 962093
www.marcodebartoli.com
info@marcodebartoli.com

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