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Auguri e Champagne per brindare!

Franco M. Ricci
Dal n.44 di
Fotografia

In questo periodo veniamo più volte chiamati dalle varie televisioni e radio per la solita domanda di rito: “Che si beve per Natale? Si brinda con Spumante italiano, vero?”

Oppure vediamo le solite celebrazioni ostentate con puntuali richiami a bere spumante italiano e qualche timida pubblicità di spumanti completamente anonimi, per quanto ci riguarda.

No, io non bevo spumante italiano. Bevo Champagne: mi piace di più!

Perché dovrei mortificare la mia gioia di bere Champagne e non manifestarla ad alta voce, soprattutto di fronte all’assordante silenzio della Cultura del Vino Italiano emesso per 364 giorni l'anno dai vari:

Ministero dell’Agricoltura

Ministero della Cultura

Tutte le reti televisive, in special modo Rai Uno con Linea Verde

Scuola Italiana

Scuola Alberghiera Italiana

19 Regioni d’Italia

Questo silenzio, assordante e assurdo che però, ogni fine anno, fa regolarmente sentire la sua voce, magari soltanto a Natale, per indurre a brindare italiano è semplicemente un colpevole tradimento della cultura del vino.

Tutto questo nel nostro Paese, mentre oltreoceano un certo Obama proclama il 2013 come anno della Cultura Italiana negli Stati Uniti d’America. Non solo, sottolinea quanto siano al primo posto la Cultura del Vino e del Cibo Italiano anche come antidoto, come arma contro l'obesità.

Come commentare questo evento? Non ci sono parole, se non una grande soddisfatta ammirazione per il Presidente degli Stati Uniti. Ma di questo ne riparleremo.

Auguri, dunque, amici lettori. A voi, alle vostre famiglie, alle persone che amate. Auguri di bere con loro le migliori bottiglie, brindate con il vino che desiderate e preferite. Io lo farò con un grande Champagne, alla nostra e alla vostra salute!

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