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LINEA VERDE RAI UNO: VERGOGNA TRA VERGOGNE

Franco M. Ricci
Dal n.40 di
Fotografia

Domenica scorsa ha superato se stessa. Linea Verde, il programma domenicale di Rai Uno, è sempre stata “contro”il vino italiano. Una trasmissione che non sopporta il vino. Ma domenica… Verso il termine della trasmissione, il conduttore (mentre insieme ad un ospite si dava da fare freneticamente per imbandire la solita tavola con i soliti cibi tradizionali del luogo), esclama: “oh! avete portato il vino?”

Passa qualche minuto e ariecco il vino di Linea Verde: anche qui, stavolta è la conduttrice, mentre assiste alla preparazione del solito tavolo di cibo tra ospiti diversi, tra i quali una signora che “declama”, indicando bicchieri con vino già versato e una bottiglia accanto ricoperta da un pessimo e triste tovagliolo giallastro: “il sommelier ci ha versato un Fiano di 14 gradi perché ci sta bene!” (sic!)

Stop. Questo è stato tutto il vino a Linea Verde di domenica scorsa.

Sul sommelier stendiamo un velo pietoso: un ragazzone alto e sorridente, silenzioso, con un accenno di divisa e due orecchini. Uno enorme, discreto l’altro. Non ho nulla contro gli orecchini, ma quelli erano proprio brutti ma brutti.

Evidentemente la Rai, oltre al vino, vuol colpire anche chi lo comunica.

Avete notato? Si ricevono a casa inviti di ogni genere, anche per mail. Chi guarda attentamente la tv, che si tratti di una spadellata o di una bevuta con bicchieri di carta, avrà notato che in coda al biglietto o al filmato compaiono, puntuali come i re magi, tutti i 4 magici marchi: grazie al Comune di …, Provincia di …, Regione …, Ministero… (!)

Anche, ripeto, se si tratta di una spadellata o di una bevuta.

Non so se annoverare tra le peggiori la terza (terribile) vergogna. Qualcuno avrà visto un “carosello” che gira in questi giorni:

OLIO EXTRA VERGINE CRAI 2,69 EURO AL LITRO IVA COMPRESA

Una comunicazione vergognosa. Mi chiedo, se i Nas, le Asl, i Nac e tutti gli altri addetti al controllo sofisticazione e contraffazione dei prodotti il loro lavoro effettivamente lo fanno, perché allora la Coldiretti, la Confagricoltura, le unioni dei Consumatori non fanno qualcosa, soprattutto con tutti i loro servizi controllo qualità che hanno a disposizione, per arginare questi scempi?

Mi riferisco a tutte e tre le vergogne, ovviamente.

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