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Aringhe fresche a colazione

Dario Risi
Dal n.39 di
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Nata da un villaggio di pescatori sul delta dell’Amstel e successivamente diventata, nell’Epoca d’Oro, grande centro mercantile e potenza coloniale, Amsterdam, oggi metropoli vitale e moderna nel senso più ampio del termine, attrae il turista, oltre che per la sua inconfondibile architettura e per la variegata offerta culturale, anche per lo stile e simpatia dei suoi abitanti e per quell’aria da villaggio che si respira in molti dei suoi angoli. Città affascinante e creativa che si lascia scoprire lentamente. Basta allontanarsi dalla confusione della grandiosa Stazione Centrale o di Piazza Dam e avventurarsi in bici nel dedalo di stradine del quartiere Jordaan, tra caffè d’epoca e botteghe di artigiani, per immergersi in una tranquilla atmosfera da paese. Seduti comodamente in battello è poi possibile ammirare l’imponenza delle dimore del Gouden Bocht (l’Ansa d’Oro) e gli antichi depositi e magazzini (ora eleganti appartamenti) del Leidsegracht. A piedi niente di meglio invece che passeggiare tra i profumi e i colori dell’incantevole Bloemenmarkt, il tipico e storico mercato dei fiori galleggiante, per poi riposarsi, dopo una doverosa visita al Rijksmuseum e al Van Gogh Museum, ai tavolini di uno dei tanti locali che si affacciano sulla Leidseplein, ritrovo di sera di una vivace moltitudine di giovani provenienti da tutto il mondo. Proprio di sera Amsterdam si presenta più che mai splendida: le dimore lungo i canali ci offrono, attraverso le ampie finestre, i loro interni ricchi di arredi eleganti e signorili, in un caleidoscopio di luci soffuse e colori che lascia senza fiato.

L’anima cosmopolita di questa città la ritroviamo pienamente nella gastronomia: la cucina olandese, tradizionalmente basata su piatti semplici, è conosciuta per le zuppe e per il largo uso delle patate (impossibile non pensare al celebre “I mangiatori di patate” di Van Gogh) ma anche per le contaminazioni “esotiche”, retaggio del luminoso passato coloniale. Diffuso è pertanto l’utilizzo di spezie ed erbe provenienti dal sud est asiatico: non a caso, tra le innumerevoli cucine etniche proposte dai circa settecento ristoranti stranieri presenti in questa città, un posto di assoluto rilievo spetta proprio alla cucina indonesiana.

Nella cucina olandese trovano posto anche legumi, formaggi, salumi e soprattutto pesce, sempre freschissimo. Rustico e accogliente il Ristorante Lucius rappresenta, per gli amanti delle proposte di mare,  un indirizzo di sicuro affidamento per l’ampiezza della scelta e la professionalità nel servizio. Ultimamente alcuni nuovi locali si stanno orientando verso una cucina basata sull’impiego di prodotti biologici distinguendosi oltre che per l’originalità della proposta anche per la singolarità dell’ambientazione: significativo, a questo proposito, il Ristorante De Kas, ospitato negli antichi vivai comunali. Una grande e luminosa struttura in vetro avvolge il locale che è circondato da un orto-vivaio dove lo chef raccoglie verdure fresche, piante aromatiche e frutti di bosco che vengono poi abbinati con fantasia a pesce, carne e ad altri prodotti locali di primissima qualità. Nascono così piatti sani e veramente originali che, accompagnati con una buona bottiglia della piccola ma ricercata carta dei vini, possono appagare i palati più esigenti.

Una visita “gastronomica” di Amsterdam non può però prescindere dall’incontro con l’aringa, indiscutibilmente il prodotto principe (a cui sono dedicati vari eventi e manifestazioni) che si può assaggiare ovunque nei numerosi e affollati chioschi presenti nelle piazze e negli angoli delle strade. Chi si addentra nei vicoli intorno a Piazza Dam può gustare questa autentica delizia, la cui storia in Olanda ha origini antiche, da Rob Wigboldus Vishandel. Due soli tavolini in questa minuscola bottega per assaggiare le aringhe, pulite al momento e servite crude con cipolla e cetriolini in un connubio di sapori davvero intrigante. Oltre alle aringhe, servite anche affumicate o marinate, chi vuole può scegliere tra sgombri, salmone e gamberetti olandesi da accompagnare ad una lattina di birra per un costo finale assolutamente ragionevole. Bonus particolare per la simpatia del titolare, pronto a sorridere dietro il bancone per una foto ricordo.

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