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Numeri illustri e autorevoli, numeri sgradevoli

Franco M. Ricci
Dal n.39 di
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453 Produttori di vino e 475 Ospiti Sabato 24 prossimo alla festa del Grande Vino Italiano saranno presenti per testimoniare la prima volta di BIBENDA 2013, il Libro Guida ai Migliori Vini e Ristoranti d’Italia. Una festa che si ripete da 14 anni ed è l’unico evento in Italia che consente l'assaggio di 480 etichette eccellenti con 5.760 bottiglie in Cantina, il meglio del patrimonio vitivinicolo del nostro Paese.

Assaggio con il cibo come vogliono i Sommelier, saranno 190 a proporre questi vini, e 93 saranno i cuochi che elaboreranno il menu ideato da 5 Grandi Maestri della Cucina Italiana, 120 i Camerieri addetti al Servizio del Gala.

321 persone lo scorso Lunedì 12 a Roma hanno iniziato a frequentare il 49° Corso di Qualificazione Professionale per Sommelier.

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Ma tanta speranza, una forte incitazione al coraggio di andare avanti nel nostro quotidiano lavoro per abbattere la mortale indolenza degli eventi sgradevoli, come le false competizioni enologiche con i soliti quattro sponsorini di routine: comune, provincia, regione, ministero…

Persiste da 49 anni, da quando cioè il legislatore ha “inventato” le 521 denominazioni, la totale assenza di investimenti nella cultura del vino. Nessuna scuola deputata all'ospitalità inserisce nei suoi programmi lo studio del vino.

Senza cultura non calerà la piaga dell’alcolismo: un milione e mezzo di persone con un costo per lo stato di oltre 53 miliardi di Euro (3% del PIL!).

Senza cultura la gente continuerà ad ubriacarsi con pericolose misture alcoliche e continuerà a creare 82.000 incidenti l'anno, con lesioni o morti.

Senza cultura la gente non beve poco, né beve meglio.

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