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Lettera Aperta

Franco M. Ricci
Dal n.34 di
Fotografia

al Presidente

ai Presidenti Regionali

ai Delegati Provinciali

Vi ringrazio di esserci stati. Chi più, chi meno, chi per niente. Ma grazie alla squadra, dei Delegati e dei Presidenti d’Italia, di un’Associazione che, ancora una volta, ha dimostrato di esserci e di fare le cose sul serio: senza pressappochismo, senza saltimbanchi.

Il successo dell’Associazione Italiana Sommelier che viene fuori da questo 46° Congresso Nazionale credo si basi tutto sul quotidiano silenzioso lavoro che svolgiamo dalla Sicilia al Piemonte.

In questo e in niente altro sta la forza dei Sommelier d’Italia, che non solo conoscono il vino e lo apprezzano, ma soprattutto riconoscono nella sua Arte e Cultura gli elementi imprescindibili, la vera essenza di una comunicazione efficace.

Così, l’Associazione Italiana Sommelier esce da questo Congresso decisamente rafforzata in questi principi fondamentali. Anche grazie ai suoi fondatori e a chi per primo iniziò questo percorso, facendo la scelta intelligente di non relegare l’appartenenza ad un’azione sindacale o esclusivamente professionistica. Anzi, al contrario, scegliendo di diventare l’unico vero baluardo culturale aperto all’Italia e al mondo.

Interessante e positivo il ritorno Stampa del 46° Congresso, grazie agli amici che seguono da sempre il nostro senso della Cultura del Vino con profonda convinzione e professionalità per comunicare al loro popolatissimo uditorio notizie chiare e intelligenti. Dal Direttore del Tg2 Marcello Masi ed il suo staff di qualità Rocco Tolfa, Lucia Buffo e Bruno Gambacorta, alla valorosa Anna Scafuri del Tg1, dal "prode" Gioacchino Bonsignore del Tg5 fino a Maurizio Belpietro Direttore di Libero con lo staff di Carlo Cambi.

E, ancora, tante televisioni regionali e testate prestigiose del Web.

Assieme a tutti loro, siamo riusciti a comunicare il nostro Congresso ad oltre 25 milioni di persone.

Quindi, Colleghi e Amici, il "nuovo" modo di far congressi ha superato la prova. Ci tengo anche a tranquillizzare i prossimi organizzatori di Firenze e Torino perché il lavoro in parte sarà più semplice. Non ho nessuna nostalgia della tipologia dei Congressi precedentemente vissuti, soprattutto quelli la cui organizzazione era stata affidata ad un’agenzia, quando dai depliant si capiva molto poco che si trattava di una squadra nazionale di sommelier…

Credo fermamente che due Convegni e tanto vino esaudiscano la voglia matta dei giovani di capire, aggiornarsi, saperne di più. Ed è proprio questo che l’Associazione Italiana Sommelier ha il dovere di fare per i propri iscritti, per i Produttori e per il Paese.

Infine, voglio sottoporre alla vostra attenzione i costi e i ricavi dell’evento - che non ha beneficiato di sponsorizzazione alcuna - anche per rendere un servizio a chi ci succederà.

Entrate

Contributi e Accrediti al Congresso Euro  61.000
Degustazioni, Eventi e Seminari Euro  47.000
Contributo A.I.S. Euro  45.000
Contributo A.I.S. Roma Euro    6.500
Totale Euro 159.500

 Uscite

Allestimento e Sale Euro   65.000
Servizi Sommelier e per i Trasporti Euro   51.600
Vino Euro   23.500
Materiale Didattico e Informativo Euro     8.000
Ospitalità Euro   12.000
Totale Euro 159.500

 

Arrivederci fra 21 anni al 67° Congresso a Roma!

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