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Tenuta Vignamaggio, in viaggio tra passato e presente

Salvatore Marsillo
Dal n.31 di
Fotografia

Agli enoturusti, o enogastronauti per citare Davide Paolini, che non abbiano ancora avuto occasione di conoscerla, suggeriamo una destinazione imperdibile che vanta un prodigioso patrimonio storico, artistico ed enologico: la tenuta Vignamaggio nel cuore di Greve in Chianti. Il nucleo originario venne fondato nel 1300 dalla nobile famiglia toscana dei Gherardini; la proprietà fu poi acquisita dai Gherardi che la portarono al suo massimo splendore nel XVI secolo, in pieno Rinascimento italiano. Considerando che uno degli inneschi culturali di questo movimento è l’armonia dell’Uomo col Creato, Vignamaggio è stato certamente un luogo d’elezione in cui questo ideale si è potuto realizzare. Ancora oggi la villa della tenuta è incastonata in uno splendido panorama di campi coltivati, vigneti e oliveti ed è arricchita da un elegante giardino all’italiana e da un pomario, elemento tipico dei giardini rinascimentali. Questa cornice di sublime bellezza ha sedotto anche il regista Kenneth Branagh che nel 1993 ha girato proprio a Vignamaggio una delle sue trasposizioni shakespeariane più riuscite, Molto rumore per nulla, interpretato, tra gli altri, da Keanu Reeves, Denzel Washington ed Emma Thompson.

Degli ettari destinati ai coltivativi solo 11 sono occupati dagli oliveti e rientrano nella Dop “Chianti Classico”; il focus aziendale si concentra invece sull’attività vitivinicola, in ossequio a una tradizione enologica che risale al 1400. Il vigneto si espande per oltre 42 ettari, posti tra i 330 e 400 metri, con un’invidiabile esposizione a sud ovest e a est; il Sangiovese occupa la stragrande maggioranza della superficie vitata mentre una piccola percentuale è riservata al Cabernet Franc, utilizzato per produrre un rosso in purezza che ha rivelato doti di eccellenza in più di un’annata. Ma la star della casa è senz’altro il Chianti Classico Riserva, chiamato Castello di Monna Lisa in virtù di una circostanza che collega Vignamaggio a uno degli artisti più illustri del Rinascimento, Leonardo Da Vinci. Secondo una tesi del Vasari, sostenuta dalla maggior parte degli storici dell’arte e corroborata da numerose prove documentali, Monna Lisa, figlia di Anton Maria Gherardini, sarebbe il soggetto ritratto nella Gioconda e un’ulteriore conferma deriverebbe dal paesaggio dipinto sullo sfondo: la vallata riprodotta nel quadro è infatti la stessa che si può ammirare dalla villa.

La linea di produzione di Vignamaggio include un’altra versione di Chianti Classico, Il Gherardino, anch’esso in grado di accattivarsi il favore dei palati più esigenti. In particolare nel millesimo 2007 si avvale del buon andamento climatico dell’annata che dopo un’estate calda e asciutta, con temperature superiori alla media, ha concesso un breve periodo di piogge prima della vendemmia, consentendo la ripresa fisiologica e la piena maturazione delle viti.

Nel calice questo vino sprigiona intensi bagliori rubino che anticipano un approccio olfattivo decisamente fruttato, denso di amarene mature, bacche di corbezzolo e succo di more; intervengono quindi sfumature di spezie dolci e toni boschivi siglati da tenue balsamicità. Nel palato fluisce morbido, grazie anche al 20% di Merlot che affianca il Sangiovese nel blend, e rivela buon corpo, solidità fenolica e una sicura attitudine all’invecchiamento. Appagante e di buona estensione il finale che rievoca con voce sottile i grandi legni in cui il Gherardino ha sostato per un anno e mezzo.

Villa Vignamaggio
Via Petriolo 5 Greve in Chianti
50022 Firenze
Tel. 055 854661
www.vignamaggio.it
 

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