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Seppetlsfield, la storia che si ripete

Alessandro Ragazzo
Dal n.27 di
Fotografia

Come un ciclo che si ripete ogni anno, una famiglia che si rinnova generazione dopo generazione, un viaggio attraverso difficoltà e paure, ignoto e certezza, sofferenza e gioia, non da ieri ma da sempre la famiglia Seppelt rappresenta una identificazione con il territorio, un’icona mai offuscata, il gioiello della Barossa Valley che ha saputo creare con poco, un impero affascinante.

Tra Tanunda e Nooriotpa, nel cuore della Barossa Valley, nello Stato del Sud Australia, riecheggiano storie dalle memorie indelebili, di un nucleo familiare che dalla povera Europa arriva nella lontana Australasia, spinto da episodi storici o guidato dal fato.

Stabilitosi in quest’area nel 1851, Joseph Seppelt, mercante salesiano, si trasferì per cercare un “nuovo inizio”. L’idea era quella di creare una piccola comunità che cooperasse al benessere sociale. Lo scopo era provvedere alla fornitura di alimenti e sviluppare un tessuto sociale di tipo rurale, ma anche produrre altri beni come il tabacco. Tuttavia non si ottennero i risultati sperati e cosi si pensò ad un’altra produzione che stava sempre di più spopolando nei dintorni, la vite e il vino. Molto fu fatto in poco tempo, ma dopo quindici anni Joseph non poté vedere realizzato il proprio sogno che passò al figlio Oscar Benno Seppelt, appena ventunenne e già investito di una grande responsabilità. Benno seppe in poco tempo promuovere una produzione di vino fortificato in stile Porto. A quel tempo le tensioni tra Spagna e Francia rendevano difficile il commercio di vini fortificati, ma l’astuta capacità mercantile degli inglesi non si arrestò, ed ecco che la colonia nata come isolamento per detenuti diventò una vera e propria macchina economica e produttiva. Le vigne della famiglia Seppelt si allargarono in tempi brevi che si consolidò tra il 1914 e il 1956 grazie alle tenute negli stati del Sud Australia e del Nuovo Galles del Sud con vigne distanti anche 1.370 chilometri.

Secondo dettagliate istruzioni, provenienti direttamente da Benno Seppelt, una particolare selezione avrebbe dovuto essere imbottigliata solo dopo 100 anni dalla sua raccolta. Così è nato il famoso Para Liquor 100 e nel 1978 fu imbottigliata la prima serie, ripetuta poi di anno in anno. Nella mia fortunata visita a questa azienda che profuma di storia e che vive delle glorie del passato ho potuto vedere di persona dove e come le botti di vino fortificato sono ancora nei luoghi in cui erano state lasciate più di cento anni fa. Con grande emozione ho potuto assaggiare una vendemmia che segna la data di mio padre, il 1948, poi la mia, il 1979 e infine la vendemmia che è stata imbottiglia al momento, uno strabiliante 1912.

Proverò in qualche modo a descrivere ciò che ho assaggiato, anche se le parole non potranno mai testimoniare quello che i sensi hanno potuto provare quel giorno. Denso come cioccolato che avvolge anima e corpo, un profumo scuro dalle note balsamiche ma eleganti ed intense, un sottofondo di polvere di cacao, di frutta essiccata e aromatizzata al brandy, una complessità incubata dall’etereo, allegoria simbolo di questa famiglia. Palato dai riferimenti impossibili: denso, setoso, dark chocolate, moka, inverosimile ma con un sottofondo di acidità che ingloba tutte le essenze descritte, un immenso quanto riecheggiante eterno sapore. Paragonabile solo alla bevanda degli Dei.

Seppeltsfield
Seppeltsfield Road
Barossa Valley SA 5355
Tel. 0061 (0) 8 85686217
www.seppeltsfield.com
cellarsales@seppeltsfield.com.au

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