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Il creatore nella Valle dell'Eden

Alessandro Ragazzo
Dal n.24 di
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Eden Valley si trova nella Barossa Zone, ad un ora di macchina a Nord Est di Adelaide nel Sud Australia. Prima di essere abitata dalle famiglie anglo-tedesche, fu popolata dalla tribù indigena chiamata Peramangk che, con il passar del tempo, abbandonò queste terre dalle grandi potenzialità per lo sviluppo agricolo, ma anche per il loro fascino paesaggistico. Nella metà dell’800, con la fondazione della città Eden Valley da parte di William Lillecrapp, inizia lo sviluppo di questa regione, dove crescono enormi piantagioni di grano, ortaggi ma anche allevamenti di bestiame e viticultura. Le prime piante di vitis vinifera comparvero già intorno gli anni Cinquanta: Capitan Joseph Gilbert piantò la prima vite nel 1847 nella vigna chiamata Pewsey Vale, oggi nome dell’azienda vinicola che produce importanti Riesling della Eden Valley. Negli anni Sessanta, vennero avviati impianti di Shiraz e Carbonet (Cabernet Sauvignon). Grazie ad un’attenta cura delle piante oggi, in questa magnifica vallata si possono ammirare vigne secolari che danno vita a vini di fama mondiale. Riesling, Chardonnay e Shiraz sono le varietà più importanti, e si traducono in vini di grande eleganza e longevità.

High Eden è la sottozona riconosciuta dagli organi del Wine Industry. La quota di quasi 550 metri sul livello del mare è un importante vantaggio dal punto di vista climatico, dato che in quest’area le temperature tendono a salire di parecchio durante il periodo estivo, come nella confinante Barossa Valley. In High Eden il periodo della vendemmia è leggermente più tardivo rispetto ad altre zone; vento e temperature sono una grande sfida per i winemaker, i quali oggi adottano anche metodi alternativi grazie all’ausilio di sistemi di ventilazione artificiale fatti con piccole pale eoliche che, in caso di aumento dell’umidità, si attivano per creare una circolazione d’aria atta a scongiurare malattie e funghi. I terreni hanno una formazione irregolare: piccole colline si alternano a vaste pianure, mentre la tipologia del suolo è argillosa e sabbiosa con strati di terra rossa. In altre aree si trovano anche formazioni ferrose, quarzo e frammenti rocciosi. Le uve più coltivate sono Riesling, Chardonnay, Semillion, Sauvignon Blanc, Shiraz, Merlot, Cabernet Sauvignon e Pinot Nero. Circa 15 sono le aziende che hanno fatto la storia della regione, come Henschke con le finissime produzioni di Shiraz da vigne centenarie, Pewsey Vale, casa dei Riesling più interessanti del Sud Australia, James Irvine, innarrivabile Merlot Australiano capace di competere con i grandi d’Europa e la storica Yalumba, che oggi rappresenta un altro importante brand Australiano presente in tutto il mondo.

In aggiunta poi c’è Chris Ringland, un profondo conoscitore dello Shiraz Barrossiano, anni di esperienza con i grandi della viticoltura, enologo dello stile Basket press, quello che piace da queste parti e soprattutto da un alto numero di critici locali e americani, ma sopratutto un uomo dal quale si può imparare molto parlandoci anche per pochi minuti. Un vero conoscitore della materia e dello stile, capace di traguardi impensabili e di sogni troppo grandi per semplici esseri umani. Al momento viaggia tra Spagna e Australia, consulente di moltissime aziende che aspettano con ansia le sue analisi tecniche, quasi fossero messaggi divini. Il suo vino The Three Rivers che lo ha reso famoso, è il frutto di una sua vigna di proprietà in cui dimorano piante centenarie di Shiraz. Un vino che nel mercato parte da un prezzo di circa 1.000 dollari australiani a bottiglia. Chris Ringland ama tenersi occupato, la sua passione ora si chiama Carignano, un vino che lo definisce come colui che i vini non li fa, li crea. Mi sono avvicinato a lui in punta di piedi sussurrando la parola Nebbiolo, sembrava banale e invece ho scoperto un Nuovo Mondo… to be continued!

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