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Quel giorno in Mosella

Dario Risi
Dal n.21 di
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Sono passati quasi 10 anni da quel 5 giugno del 2002 quando insieme ad alcuni amici sommelier riuscimmo a partecipare alla “Riesling-Presentation” a Treviri, città tedesca famosa, tra l’altro, per la Porta Nigra, costruita in epoca romana nel II secolo d.C.

Tutto era nato dalla smania di raggiungere e scoprire uno dei luoghi celebrati per la presenza di alcuni tra i migliori vini bianchi del mondo, dove la cultura del vino ha quasi 2000 anni di storia.

Grazie all’interessamento di un’amica produttrice del Baden avevamo avuto notizia di questo appuntamento annuale a Treviri, organizzato da VDP (la più antica associazione al mondo di aziende vinicole, fondata nel 1910, che oggi raccoglie circa 200 viticultori tedeschi), occasione unica per degustare, alla presenza di importanti produttori provenienti dalla regione vinicola della Mosel-Saar-Ruwer, i Riesling dell’annata 2001.

Consapevoli dell’importanza della manifestazione affrontammo il viaggio, direzione Bernkastel, nella media Mosella, portando, cosa più unica che rara in vacanza, eleganti completi e cravatte per presentarci nel migliore di modi davanti all’aristocrazia dei vini tedeschi. In realtà da Roma avevamo chiesto all’organizzazione come ci dovevamo vestire e la risposta (confortante) era stata: “non ci sono problemi, gli italiani comunque vestono sempre bene…”

La sorpresa fu, dopo la registrazione in cui indicammo orgogliosi la nostra qualifica di sommelier di Associazione Italiana Sommelier, di trovarci, con una certa sorpresa, vestiti quasi “da matrimonio”, in un ambiente molto professionale ma al contempo assolutamente informale e semplice per l’abbigliamento dei produttori e dei vari operatori presenti.

Due giorni dopo a Graach, Willi Schaefer ci fece simpaticamente trovare sul tavolo della sua casa, in occasione di una memorabile chiacchierata allietata dai suoi splendidi vini, le copie del quotidiano Trierischer Volksfreund in cui si parlava di pubblico internazionale (insieme a noi, sembra, alcuni belgi e americani) alla manifestazione di Treviri, presenti “Teuer gekleidete italienische Sommeliers…”, ossia (tradotto letteralmente) sommelier italiani vestiti con abiti costosi. Che figurone!

Ma che buoni i vini di questo Signore del vino, la cui azienda è stata fondata nel 1590 (ma in questa famiglia si produce vino, come documentato, sin dal 1121). L’unica varietà coltivata è il Riesling, che proviene per la quasi totalità dai vigneti Graacher Himmelreich e Graacher Domprobst (in misura minima dal Wehlener Sonnenuhr), con esposizione sud sud-ovest, per un totale di 4,2 ettari e circa 35.000 bottiglie. Impressionante la pendenza che arriva in alcuni tratti fino al 70% e spettacolare il panorama che si ammira dall’alto: il fiume che scorre sinuoso tra castelli e cittadine romantiche.

Siamo nelle vicinanze di Bernkastel-Kues, principale centro vinicolo della zona lungo la Mosella, da visitare per la splendida Markplatz, la storica piazza del mercato, e per il museo del vino.

Verde-oro di raffinata brillantezza; olfatto di buona ampiezza con i riconoscimenti tipici dei riesling di razza; si concede al palato con grazia ed eleganza, piena corrispondenza naso-bocca e buona persistenza. È straordinaria la finezza del Graacher Domprobst Riesling Auslese 2005 di Willi Schaefer: un vino (di grande annata) al momento ancora “verde”, seppure già succoso e godibile, la cui complessità potremo apprezzare soltanto tra una decina di anni.

Willi aspetta da tempo di rivederci…Torneremo, ma questa volta nella valigia solo magliette colorate, jeans e sandali!

 

Weingut Willi Schaefer

Hauptstr, 130

D-54470 Graach/Mosel

Tel 0049 (0) 65318041

info@weingut-willi-schaefer.de

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