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Sangue d’Oro, il passito di Carole Bouquet

Salvatore Marsillo
Dal n.20 di
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Il passito Sangue d’Oro racchiude nel proprio DNA i tratti distintivi di una doppia genitura: quelli della terra dove è nato, l’isola di Pantelleria, la perla nera del Mediterraneo, e quelli della donna che lo ha fortemente voluto, l’attrice francese Carole Bouquet, che tra un set e l’altro è riuscita a dedicarsi con successo anche all’attività enologica.
Carole Bouquet, dopo aver scoperto Pantelleria, ne è rimasta talmente incantata da acquistare in Contrada Serraglio un terreno in stato di abbandono per renderlo di nuovo produttivo. E impiantarvi la vite è stata una scelta obbligata! Dopo i primi anni in cui conferiva le uve a una cantina esterna, Carole ha deciso di vinificare in proprio; per questo ha chiesto la collaborazione dell’enologo Donato Lanati, docente di Tecnologia Enologica all'Università di Torino e già consulente di prestigiose aziende, quali Ceretto e Oddero in Piemonte, Schiopetto in Friuli Venezia Giulia e Librandi in Calabria.
Attualmente la proprietà comprende circa 12 ettari, destinati tutti allo Zibibbo; il terreno è misto, composto in gran parte da rocce vulcaniche con una discreta presenza di limo argilloso. Le viti sono coltivate su terrazzamenti delimitati da muretti di pietra, per proteggerle dal vento che sferza Pantelleria in media 321 giorni all’anno, e sono lavorate rigorosamente a mano, il più delle volte in ginocchio e senza l’ausilio di trattori o di altri macchinari.
La produzione annuale di bottiglie si aggira intorno alle 14.000 unità, una quantità limitata che consente di mantenere alti gli standard qualitativi. Carole Bouquet segue personalmente ogni fase della filiera per realizzare un vino nel quale possa riconoscersi al 100%; lei stessa ammette: “Ho la massima fiducia nel lavoro dell'enologo e del contadino che cura la vigna ma alla fine il risultato deve essere il mio vino, devo sentire che assomiglia a me”.
Tanta passione ha dato in breve tempo - la prima annata è del 2005 - risultati di gran pregio e i riconoscimenti non hanno tardato a fioccare: nel 2011 il Sangue d’Oro si è aggiudicato il premio Luigi Veronelli per il miglior vino italiano prodotto da uno straniero mentre a Carole Bouquet, sempre nel 2011, è stato tributato in Francia il titolo di Commendatore dell'Ordine delle Arti e delle Lettere per i meriti acquisiti come produttrice illuminata e divulgatrice della cultura del vino.
Versato nel calice il Sangue d’Oro restituisce i bagliori del sole al tramonto; dal liquido ambrato, seducente, caldo e invogliante, affiorano impetuosi effluvi di arance, albicocche e cedri, sia canditi sia in confettura, e ancora miele di zagare, datteri alle mandorle e zafferano del Kashmir. Nel palato rivela un’indole battagliera, dispiegando una profusione di morbidezza e calore ma anche stoccate acide e una sapidità tutta mediterranea, in un contesto felicemente bilanciato e omogeneo.
L’abbinamento con gli erborinati e con i dolci della tradizione siciliana e non è certamente corretto; i più grandi chef italiani, da Andrea Berton a Filippo La Mantia, si sono cimentati nella ricerca di accostamenti nuovi e inusuali, riuscendo spesso a fare centro, ma forse il modo migliore per fruire del Sangue d’Oro è berlo da solo, concedendosi il tempo necessario per assaporare ogni singola sfumatura dell’immenso spettro aromatico di questo nettare che richiama alla mente gli scorci più suggestivi di Pantelleria… i campi bruciati dal sole, le gore fumanti, le coste frastagliate, il cobalto del mare… un angolo di Eden sulla Terra.

Serraglio
Strada Ponte Rekale Nicà
91017 Pantelleria (TP)
Tel. 0923 916885
www.sanguedoro.it
passito.carolebouquet@gmail.com

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