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Il vino nelle reti, le reti del vino

Quando è il consumatore inconsapevole a determinare il successo di un prodotto.

Maurizio Saggion
Il Vino è un sistema a rete che patrimonializza la qualità e la quantità di relazioni, ruoli e funzioni che si sviluppano durante l’intera fase produttiva che va dalla vigna al bicchiere.
Tuttavia è possibile evidenziare due tipologie di reti: quella di prossimità e quella di consumo.
La rete di prossimità ha un disegno denso di relazioni, agisce e si sviluppa all’interno e attraverso l’azienda di produzione ed ha una dimensione prevalentemente territoriale e quindi identitaria. È un sistema processuale che si genera e si consolida nel tempo in ragione di legami che, indipendentemente dai fattori produttivi, consentono alla comunità di riconoscersi come appartenente alla medesima storia e a un comune destino, non solo economico. La rete di prossimità, se ben mantenuta e alimentata, è capace di facilitare la circolazione delle idee e delle persone e tende ad una certa stabilità nel tempo in quanto non subisce disturbi esterni tali da mutarne in profondità la natura.
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Le reti di consumo sono strutture frammentate prive di un legame di appartenenza tra aderenti che sono addirittura inconsapevoli di esserne parte. Queste persone non hanno un rapporto diretto con l’azienda ed il territorio di produzione ma ne sostengono le scelte produttive. Le reti di consumo sono frutto della capacità programmatica di un’azienda che adatta la comunicazione e l’azione commerciale ai diversi contesti di mercato, stabilendo un rapporto individuale con il consumatore basato, prevalentemente, sul consumo lineare: bottiglia – bicchiere.
Tuttavia questo insieme di soggetti, che semplificando abbiamo definito rete, è artefice del successo di un’azienda o di un prodotto. È impossibile prescindere dalle reti di consumo e la rete di prossimità non è in grado di assorbire l’esigenza commerciale dell’azienda. L’obiettivo, soprattutto per le imprese che iniziano a costruire la propria storia, è cercare di avvicinare le reti di consumo alla propria rete di prossimità, per governare meglio le fluttuazioni di mercato e “modaiole”, offrendo alla sola informazione verticale (bottiglia - bicchiere) delle reti di consumo, un’opportunità di conoscenza circolare patrimonio della rete di prossimità. In sintesi, potremmo immaginare una “rete delle reti” dove, come nel gioco della Settimana Enigmistica, unendo i puntini si possa trovare un disegno riconoscibile e un significato partendo dalla propria visione.

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