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Le parole del narratore, i significati del narrato

Il vino e il suo degustatore: quando è l'oggetto che racconta il soggetto, invertendo i ruoli.

Maurizio Saggion
FotografiaNel processo comunicativo tra soggetti senzienti, la relazione si instaura a diversi livelli: da quello verbale, non e para verbale, dai livelli inconsci a quelli consci. Protagonisti della comunicazione sono un emittente ed un ricevente, il messaggio, il referente, ovvero l’oggetto della comunicazione, il canale che ne è il mezzo ed il codice con il quale è formulato il messaggio. Cosa avviene quando nella relazione sono presenti un soggetto (il narratore) ed un oggetto (il narrato) come avviene nel momento della descrizione degustativa di un vino? Saremmo portati a rispondere la monodirezionalità o l’assenza di comunicazione in quanto il soggetto assume su di se tutte le componenti e diviene l’interprete del narrato. Proviamo ad assumere due diverse prospettive nella dinamica oggetto-soggetto e nella direzionalità del messaggio. Partiamo dal prodotto-vino che contiene nella struttura chimico-fisica gli elementi sufficienti per la descrizione verbale acritica ed oggettiva da parte del ricevente-degustatore, il codice è caratteristico di un prodotto e tecnicamente condiviso, eventuali lievi scostamenti non pregiudicano il messaggio-contenuto. Potremmo non essere d’accordo su cosa dice e forse incerti sul come si esprime un vino. In questa modalità è il soggetto che racconta l’oggetto. Invertendo il ruolo oggetto-soggetto e direzionalità del messaggio, è Il Valore-vino ad offrire nuovi spazi all’interno di un diverso processo narrativo, in un disegno circolare della comunicazione che non prevede posizioni gerarchiche frutto del sapere esperienziale del narratore; è l’immaterialità che diviene elemento centrale del momento degustativo. Il narratore-oggetto ascolta e il narrato-soggetto si esprime privo di vincoli prestabiliti: potrebbe riferire dei sogni del produttore, dei giochi tra i filari nelle vendemmie, delle musiche tra i campi. Questo prodotto si è trasformato in Valore, per chiunque. Chi ama ed insegna vino come in Fondazione Sommelier ne è conscio, il nuovo compito è generare nuovi narratori di emozioni e sostenere Vini-Valore in grado di costruire narrazioni in continua evoluzione.
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