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Petite Arvine, un patrimonio 100% valdostano

Salvatore Marsillo
Dal n.14 di
Fotografia

In Valle d’Aosta si produce solo lo 0,1% del vino italiano, appena un milione di bottiglie ogni anno; gli ettari vitati sono 522, dislocati ad altezze da capogiro, che nei comuni di Morgex e La Salle arrivano fino ai 1.200 metri, con pendenze anche del 30%. Nonostante queste premesse facciano pensare alla mancanza di una consolidata tradizione vitivinicola e a produzioni di modesta qualità, in questa regione esistono molte realtà importanti, focalizzate soprattutto sul recupero e sulla valorizzazione delle varietà locali. Tra queste una in particolare sta dando apprezzabili risultati, il Petite Arvine (nella foto), la cui autoctonia è stata recentemente riconosciuta da una ricerca dell’Istituto Svizzero di Changin, che ne ha tracciato la discendenza dal ceppo degli Orious, famiglia comprendente tutte le specie originarie della Valle d’Aosta, tra cui il Petit Rouge e il Vien de Nus.

A Château Feuillet, una frazione del comune di Saint Pierre, nella zona di produzione Torrette, l’azienda agricola di Maurizio Fiorano produce una versione particolarmente interessante di questo vitigno dai piccoli acini, definito anche “vite dei ghiacciai” per la capacità di adattarsi bene ai climi più freddi.

I vigneti di Petite Arvine sono suddivisi su due appezzamenti collocati tra i 700 e gli 800 metri, entrambi strappati alla montagna attraverso i tipici terrazzamenti sostenuti da muretti di pietra a secco. Il petite arvine è una varietà decisamente tardiva e viene vendemmiata a fine ottobre; dopo la pressatura soffice la massa macera sulle bucce per due giorni, quindi ha inizio la fermentazione e, per una precisa scelta aziendale, non viene effettuata la malolattica. Seguono alcuni mesi di maturazione in vasche inox e infine si procede con l’imbottigliamento. Attraverso l’affinamento in bottiglia, non inferiore a due mesi, il vino acquista eleganza e in tarda primavera viene immesso sul mercato.

Il prodotto finale è un esempio di fascino assoluto, a partire dalle luminose sfumature verdoline del colore e dai delicati toni floreali del profumo, con richiami al lime, alle pesche e al frutto della passione. La freschezza citrina del gusto e una scia salina di considerevole estensione ne disegnano il buon corpo in un contesto di grande leggerezza e fruibilità. Sulla tavola, questo vino di alta collina chiama il mare, risultando impareggiabile con ostriche, crostacei nobili, coquillage e pesci grassi.

 

Château Feuillet

Loc. Château Feuillet, 12

11010 Saint Pierre (AO)

Tel. 328 7673880

www.chateaufeuillet.vievini.it

fiorano@vievini.it

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