Notizie
Home > Notizie > Un Calabrese in Oman

Un Calabrese in Oman

Ci piace seguire le scorribande del nostro avventuroso chef con la valigia. Dalla Russia, poi in India, oggi è arrivato in Oman.

Da destra, Luigi Ferraro e Shane O'NeillUn calabrese in giro per il mondo! Lo chef  Luigi Ferraro da anni fa gustare ai palati più dissimili la sua cucina creativa mediterranea, che sia nei più moderni e lussuosi ristoranti o in eventi e manifestazioni internazionali.  Realtà diverse e insolite da scegliere come sede lavorativa, ma lui ama le cose diverse e particolari, proprio per questo è da poco approdato sulle rive del Golfo di Oman, dove ha rilanciato il ristorante italiano, uno degli otto ristoranti di fama mondiale, che propongono una varietà di piatti internazionali all’interno dello sfarzoso e suntuoso Shangri-La Barr Al Jissah Resort and Spa, nel Sultanato dell’Oman, al suo fianco il sous chef di origine mantovana Luca Gazzi. Il lussuoso Resort è tra i più belli del Golfo, di cui è General Manager il tedesco Jurgen Dorr ed Executive Chef l’irlandese Shane O’Neill.
Lo chef Ferraro porta in giro per il mondo la sua tradizione culinaria natia, fondata sull’uso di prodotti calabresi e eccellenze dei prodotti italiani in generale.  Luigi Ferraro, ormai noto ambasciatore della cucina calabrese, realizza e fa degustare piatti  della tradizione culinaria dell’Italia del sud legati sapientemente con i sapori delle cucine dei territori stranieri in cui ha vissuto e lavorato.

La storia dello chef Luigi Ferraro narra di venti anni di grande professionalità, supportata dalla sua voglia di fare sempre più e sempre meglio. Da sempre vive e crede nella passione per la ristorazione, a sedici anni si iscrisse all’istituto alberghiero e una volta ottenuto il diploma un viaggio continuo nelle cucine del mondo. Partito per Sharm el Sheik, subito dopo il diploma, ha poi proseguito con esperienze in Europa, America,  Asia e Medio Oriente, dove attualmente vive e lavora. 
Luigi FerraroIl resort extra lusso, Shangri-La Barr Al Jissah, è situato in una splendida baia affacciata sul golfo di Oman con accesso tramite tunnel artificiale privato, scavato nei monti Ḥajar; sistemazioni ispirate allo stile arabo con vista sul Mar Arabico. Tanti gli sport acquatici da praticare e cosa più particolare da godersi è una bella passeggiate in groppa a un cammello lungo la spiaggia.
A tutto questo si può aggiungere una nota di vero sapore italiano assaggiando i piatti dello Chef Luigi poiché nei suoi piatti si può trovare tutta l’emozioni che un’esperienza gastronomica, proposta col cuore, può evocare. Attraverso le sue creazioni culinarie si può ammirare il fascino dei momenti di vita trascorsi in giro per il mondo,  istanti  che solo attraverso i suoi piatti può raccontare, momenti di vita che solo i sensi possono percepire.
Dopo 5 anni vissuti a Mosca, e quasi due trascorsi nella capitale indiana, New Delhi, presso l’elegante “Sorrento Ristorante”, sito all’interno del lussuoso Shangri-La Eros Hotel, di cui era lo chef italiano, ecco una nuova e curiosa meta, un altro paese da esplorare e altri nuovi palati da conquistare.
Pur essendo stato in India “poco tempo” anche li ha fatto presto grande raccolta di premi e riconoscimenti: Mumbai: “Italian Quality - the Italian Restaurants in the world”; in Nuova Delhi “Best Chef in India” award in the Best Modern European Cuisine category at the “Top Chef 2016 Awards” e “Eazydiner the Best European Restaurant in a Hotel for the year 2016” , mesi pieni e ricchi come solo un grande chef sa fare sottoponendosi così a rigide valutazioni e confrontandosi senza paura con altri grandi chef.
Durante i suoi anni di carriera sono stati numerosi i riconoscimenti e i premi conquistati a livello internazionale; tante anche le partecipazioni in trasmissioni televisive. Per il suo grande impegno nel promulgare e valorizzare i prodotti della sua terra, la Regione Calabria lo ha nominato “Ambasciatore della buona Calabria a tavola nel mondo”. Tanti corsi tenuti sulla sua cucina creativa mediterranea, tra i più noti quelli svolti a Parigi, San Pietroburgo, Mosca e quelli da docente della scuola di cucina Italian Culinary Institute.
 
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Stampa la pagina