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La Locanda di Alia

Nuova tappa del nostro Giro d’Italia nei ristoranti da (ri)scoprire. Siamo in Calabria.

Stella G. de Baciis
Eccoci puntuali con nuova tappa del nostro giro d'Italia per ristoranti da (ri)scoprire. Questo mese è la volta della Calabria, con un locale di lunga gestione familiare che vale il viaggio.

FotografiaA pochi chilometri dal casello Frascineto-Castrovillari della famigerata autostrada Salerno-Reggio Calabria, c'è uno degli indirizzi che ancora oggi - dopo quasi 40 anni - è ai vertici della ristorazione regionale. Il merito va ai fratelli Gaetano e Pinuccio Alia, i primi, in Calabria, nel lontano 1978, a trasformare un posto di ristoro alla buona, fondato dai genitori nel 1952, in una tavola gourmet di alto profilo, convinti nel pensare che la cucina, per essere davvero di livello superiore, non potesse essere solo prodotti di qualità e ricette tradizionali, anche in un contesto difficile come era (ed è) il loro.
Oggi la struttura comprende un grazioso resort con stanze diverse una dall'altra (e il plus che al mattino dopo si gode di una fantastica prima colazione!), una bottega per acquistare prodotti calabresi (anche di produzione propria), un lounge bar che la sera accoglie ospiti che vogliono limitarsi all’aperitivo o a un piatto di salumi o formaggi da accompagnare a un bicchiere di vino. Infine, ma non ultimo, il ristorante: due sale di sobria eleganza affrescate con dipinti murali a pastello dall'artista scomparso Luigi Le Voci e tele del contemporaneo Renato De Marco. Per l'estate non manca un gradevolissimo dehors.
il giardino
Lo chef Gaetano Alia con il sous chef Daniele
Arrivando al sodo, cioè alla proposta gastronomica, le materie prime sono sceltissime, tutte provenienti da questo variegato territorio stretto tra il mare e le balze del Pollino, frutto di una costante ricerca e di un lavoro certosino. Si va dal pescato freschissimo ai salumi e alle carni del maiale Nero di Calabria, dalla 'nduja di Spilinga ai funghi e alle erbe, dal pecorino del Monte Poro al caciocavallo e alla patata silani, dall'agnello del Pollino alla liquirizia e al peperoncino, solo per citarne alcune. Poi è Gaetano, chef autodidatta di grande esperienza e talento, nonché di rara modestia, a trasformare questo bendidio in piatti di equilibrio, leggerezza e sapore, mettendo molta cura nelle cotture e nella presentazione. Il menu cambia spesso, ma le candele con 'nduja di Spilinga e pecorino sono ormai un cavallo di battaglia da non perdere, così come i formaggi, con referenze regionali che difficilmente capita di assaggiare altrove.
La cantina è ben fornita e permette di bere bene senza svenarsi grazie alla nutrita proposta a bicchiere, ma è doveroso menzionare la selezione di rosoli della casa, per chiudere più che degnamente il pasto.
Per quello che riguarda il servizio, sicuramente è il migliore della regione quanto a professionalità, cordialità, discrezione e attenzione ai dettagli.
Fotografia
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La Locanda di Alia
Castrovillari (CS)
via Iettticelli, 55
0981 46370

www.locandadialia.it
chiuso domenica sera
ferie variabili
prezzo 55 euro
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