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I saltimbanchi del vino

Franco M. Ricci
Dal n.12 di
Fotografia

Non sono molti, ma si fanno notare molto, anzi moltissimo, perché sono chiassosi nei movimenti.

È una razza nata, in verità, qualche anno fa. Hanno le origini più disparate, ma sicuramente provengono da vari corsi sparsi in Italia. Stanno dappertutto, dagli incontri di degustazione alle feste di paese. Importante che ci sia il vino. Si fanno notare dapprima con elargizioni di grandi saluti e complimenti. Hanno stampato in faccia un sorriso perenne. Qualcuno perfino ancheggia, pur di sottolineare la sua presenza.

Qualcuno è grasso, qualcun altro magrissimo: uno stato fisico ambiguo consente loro di “mascherarsi” meglio.

Sono onnipresenti dove presenti sono i Produttori di vino, per accaparrarsi la loro “simpatia” e soprattutto la loro “autorità” e il loro ampio “potere”.

Ne ho visti un paio giorni fa a un banco d’assaggio da noi. Terribile il loro atteggiamento da falsi cortesi e falsi protagonisti. In questo periodo “fanno i sepolcri”, girano un po’ qua e là per esserci.

Si stanno allenando per il Vinitaly...

Danno un’occhiata, non assaggiano, o portano in mano un bicchiere quale indispensabile accessorio, senza nemmeno sapere cosa c’è dentro.

Eppure, alcuni produttori ci cascano. Li chiamano per farli parlare dei loro vini. E li pagano pure, senza sapere che loro il vino non lo conoscono.

Sì amici, i saltimbanchi del vino sanno molto poco del vino, non lo hanno capito a “scuola” e cercano di parlarne il meno possibile. Hanno però un loro vocabolario altisonante: “è morbido” e “è minerale” sono le definizioni che vanno più di moda, mentre girano vertiginosamente il bicchiere...

I saltimbanchi del vino sono assaliti da un virus in circolazione difficile da debellare, perché apportatore di markette e con le markette ci si arrotonda meglio lo stipendio. Massima attenzione perché il virus è contagioso!

Si arrabattano a scapito della sapienza e della cultura, si impegnano molto per essere più imbecilli possibile. La loro sopravvivenza si deve ad un altro genere di stupidità: i produttori acchiappatutto.

Ma di questi ne parliamo un’altra volta.

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