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La Capanna di Eraclio

Un'altra tappa del nostro viaggio alla ricerca dei protagonisti di una ristorazione lontana dai riflettori.

Stella G. de Baciis
Prosegue il nostro viaggio nella Penisola per raccontarvi gli chef e i protagonisti di una ristorazione che, senza essere sotto i riflettori o dietro una telecamera in cerca di notorietà, regala grandissime emozioni con le sole armi della dedizione e della continuità familiare. Questo mese è la volta dell'Emilia Romagna: venite con noi!

La Capanna di EraclioSiamo nella Bassa ferrarese, nel Parco Regionale del Delta del Po, dove il navigatore satellitare non vi sarà d'aiuto, dove il tempo sembra essersi fermato e l'atmosfera si fa come sospesa, specie nei mesi invernali, quando la nebbia avvolge tutto in un magico silenzio. Un territorio difficile forse, ma la famiglia Soncini - in particolare i fondatori Eraclio e Vanda, nativi di qui - lo ha eletto a dimora del ristorante oltre 60 anni fa, animata da passione e amore soprattutto per le persone, per farle stare bene, per dar loro da mangiare cose buone, per farle sentire a casa. Capirete che siete nel posto giusto dall'insegna attaccata sulla bianca facciata della dimora, “La Capanna Osteria con cucina”, vintage come gli interni, con il bancone all'ingresso, i quadri e le vecchie foto alle pareti, le salette con i tavoli curati. All'accoglienza Pierluigi, che si occupa pure della cantina; ai fornelli ancora sua mamma, la signora Vanda, un'ultraottantenne sorprendentemente energica, e Maria Grazia, sorella di Pierluigi e cuoca sopraffina dalle mani d'oro, modesta quanto capace, che ha appreso tutti (o quasi) i segreti dell'arte culinaria di famiglia mettendoci però molto del suo. E c'è pure la terza generazione, la giovane ed entusiasta Elettra, di cui si sentirà parlare. La cucina affonda le radici nella tradizione, fatta di gesti ripetuti, sapiente e rigorosa ritualità, figlia della storia gastronomica del luogo. Pesce e cacciagione da piuma i protagonisti indiscussi del menu; paste tirate a matterello, pani caldi, cotture perfette sulle braci, sono le basi su cui poggia una proposta che boccone dopo boccone conquista e coinvolge animo e palato. La carta varia con la stagione, ma se venite la prima volta non perdete la famosa anguilla "arost in umad", steccata con rosmarino, cotta prima sulle citate braci e ripassata in forno. Poi il sontuoso piatto di crudo, un classico per varietà, freschezza e delicatezza dei sapori. Se è periodo, assaggiate il commovente fritto di moleche e canocchie “molecate”, ma sono tante le specie ittiche che volendo gusterete solo qui, dalla “bòsega” (cefalo) alle “schille” (gamberetti di laguna), dai “giòttoli” (piccole seppie) alla granseola al vapore accompagnata da una golosa maionese fatta a mano. Note liete anche dal fronte cacciagione, con le pappardelle all'anatra, il germano reale al vino rosso o la pernice con fegato grasso e spugnole. La chiusura è affidata alla torta tenerina con lo zabaione, in alternativa a originali gelati e sorbetti “maison”. D'estate si mangia all'aperto, sotto l'ampia pergola.
La Capanna di Eraclio
La Capanna di Eraclio
Parco Regionale del Delta del Po
La Capanna di Eraclio
Codigoro (FE)
Località per le Venezie, 21
0533 712154

chiusura: mercoledì e giovedì
ferie: dal 10/8 al 10/9
prezzo 75 euro
lacapannadieraclio@live.it
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