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No Vinitaly, no party?

Summa e Villa Favorita: cronaca dei due eventi contemporanei alla grande kermesse veronese. Alternativa o sfruttamento?

Manuele Petri
Summa 2017Si sa, durante il Vinitaly il mondo del vino si trasferisce in blocco a Verona e dintorni per quello che è considerato l’enoevento italiano più importante dell’anno. Non tutte le aziende, però, partecipano alla fiera veronese: alcune, intelligentemente, hanno deciso di creare “eventi satellite” completamente indipendenti dal Vinitaly ma che potessero in qualche modo sfruttarne l’eco mediatica e l’incredibile richiamo che ha sugli appassionati di vino.
Tra questi spicca la Summa, evento organizzato da Alois Lageder a Magrè (Bz). La sera di sabato 8 aprile oltre 500 persone si sono ritrovate nelle bellissime cantine dell’azienda altoatesina per festeggiare i 20 anni di questa manifestazione con un Walking Wine Dinner. Si è trattato di un vero e proprio percorso enogastronomico guidato da sette chef di fama internazionale, tra cui il due stelle Michelin Norbert Niederkofler. Ad accompagnare i piatti c’erano 83 etichette messe a disposizione da altrettanti produttori provenienti da Italia, Francia, Austria, Germania, Kazakhstan, Nuova Zelanda e USA. Gli stessi che nella giornata di domenica 9 aprile hanno esposto i loro vini confrontandosi con più di 1.400 tra appassionati, giornalisti e operatori del settore. La giornata è come sempre stata scandita da importanti degustazioni come quella dedicata ad alcune vecchie annate di prestigiose etichette. Da segnalare il Guado al Tasso 1997 dei Marchesi Antinori che sfiorava l’infinito con la sua persistenza. In ottima forma anche il Riesling Beerenauslese 1996 di P.J. Kühn: nonostante i suoi 320 g/l di zucchero residuo riusciva ad avere un incredibile equilibrio gustativo abbinato ad un naso entusiasmante.
Summa 2017
Summa 2017
A fare gli onori di casa l’intera famiglia Lageder guidata dal patron Alois, da pochi mesi presidente della delegazione italiana di Demeter, il più importante ente certificatore dell’agricoltura biodinamica. La sua azienda si è infatti da anni convertita al biologica e al biodinamico come molte delle cantine presenti alla Summa. “In questo ultimo periodo sono stato molto impegnato nello sviluppare le attività di Demeter con l’obiettivo di promuovere lo scambio tra i 400 produttori italianai certificati - racconta Alois Lageder al termine della manifestazione - E’ lo stesso approccio che guida la Summa, dove ogni anno tanti produttori hanno l’occasione di incontrarsi e di condividere le proprie conoscenze”.

VinNaturAltro “evento satellite” del Vinitaly è Villa Favorita, la più importante manifestazione europea sui vini naturali che quest’anno ha visto la partecipazione di vignaioli provenienti da Italia, Austria, Francia, Germania, Portogallo, Repubblica Ceca, Slovacchia, Slovenia e Spagna. Ad ospitare la 14° edizione, che si è svolta dall’8 al 10 aprile a Sarego (Vi), è stata come sempre la meravigliosa Villa Favorita, edificio in stile palladiano circondato da ettari di vigne. Più di 4 mila le persone intervenute per incontrare i circa 170 vignaioli soci di VinNatur, uniti da una comune visione produttiva che ripudia la chimica e le pratiche invasive in vigna e in cantina. Un successo che evidenzia il sempre maggiore interesse che circonda il mondo dei vini cosiddetti “naturali”, definizione alquanto “fumosa” che purtroppo non aiuta il consumatore ad orientarsi nella sua scelta. Ben vengano, quindi, manifestazioni di questo tipo che permettono a chi vi partecipa di comprendere le differenze tra i vari approcci produttivi.

“I numeri di questa edizione ci spingono a proseguire sulla strada segnata dal disciplinare che abbiamo approvato alcuni mesi fa - ha affermato il presidente di VinNatur Angiolino Maule dopo la tre giorni vicentina - Ogni anno mi stupisco della grande presenza di visitatori stranieri, per questo abbiamo pensato di organizzare eventi simili anche all’estero. Il 28 e il 29 maggio, per esempio, saremo a Copenaghen per un banco d'assaggio con 74 vignaioli aderenti alla nostra associazione”. E in un mercato del vino sempre più globale la via dell’internazionalizzazione sembra essere l’unica percorribile.
Al termine della settimana più impegnativa dell’anno resta comunque senza soluzione il dubbio morettiano che affligge ogni produttore: mi si nota di più se vengo (al Vinitaly) e me ne sto in disparte o se non vengo per niente?
 
VinNatur
VinNatur
La degustazione
Summa
Alois Lageder Löwengang Chardonnay 1995
Bianco Doc - 100% Chardonnay - Gr. 13%
Giallo dorato. Al naso propone note di frutta esotica e mandorla seguite da eleganti sentori di fiori gialli e richiami salmastri. In bocca è inizialmente molto sapido e fresco, poi arriva una piacevole nota glicerica che riporta il sorso in completo equilibrio. Lungo il finale in cui tornano i richiami fruttati. 12 mesi in barrique.
Tenuta Guado al Tasso Bolgheri Superiore Guado al Tasso 1997
Rosso Doc - 60% Cabernet Sauvignon, 30% Merlot, 10% Syrah e altre varietà rosse - Gr. 13%
Rosso granato. Naso ampio che apre con sentori di mora e ciliegia matura. Poi una piacevole scia balsamica introduce note di sottobosco, chiodo di garofano, tabacco e polvere di caffè. Al gusto si presenta morbido, poi arriva abbondante freschezza asciugata da un tannino levigato e nobile. Il lunghissimo finale sapido si dischiude in un’eco di sensazioni fruttate, balsamiche e speziate. 18 mesi in barrique.
Weingut Peter Jakob Kühn Riesling Beerenauslese 1996
Rheingau, Germania - 100% Riesling - Gr. 7,5%
Giallo ambra. Si presenta al naso con sentori di mela cotogna e uva passa per poi virare su note di caramello, miele ed erbe aromatiche. Sul finale arrivano gli agrumi canditi. In bocca è denso ma la freschezza alleggerisce immediatamente il sorso lasciando spazio ad un magnifico duello tra l’incredibile sapidità e la spiccata dolcezza. Finale di durata indefinita che ripropone la frutta secca e candita.
Alois Lageder Löwengang Chardonnay 1995
Tenuta Guado al Tasso Bolgheri Superiore Guado al Tasso 1997
Weingut Peter Jakob Kühn Riesling Beerenauslese 1996

VinNatur
Musto Carmelitano Serra del Prete Aglianico del Vulture 2013
Rosso Doc - 100% Aglianico - 14%
Rosso rubino. Naso che apre con note floreali di violetta e lavanda seguite da frutti di bosco, erbe aromatiche e sentori di sottobosco. Al gusto è piacevolmente fresco e sapido. Il tannino levigato introduce un lungo finale fruttato. 6 mesi in acciaio più 6 mesi in cemento.
Bruno Ferrara Sardo Etna Rosso 2014
Rosso Doc - 100% Nerello Mascalese - 14,5% Gr.
Rosso rubino tendente al granato. Una fresca scia balsamica introduce note di liquirizia e carruba abbinate a ricordi di ribes e lamponi. Chiude con spezie e sensazioni sulfuree. In bocca è inizialmente caldo e molto fresco. Poi il tannino ancora esuberante ma di qualità introduce un lungo finale sapido e fruttato. Solo acciaio.
Salvetta Vino Santo Trentino 2009
Bianco dolce Doc - 100% Nosiola - Gr. 13,5%
Giallo ambra. Una piacevole nota ossidativa introduce sentori di fico disidratato, miele, smalto e frutta secca. In bocca la dolcezza è ben bilanciata da adeguata freschezza e sapidità. Molto persistente e coerente il finale. Appassimento di 6 mesi poi fermentazione in botti di rovere e contenitori di acciaio dove sosta per 5 anni.
Musto Carmelitano Serra del Prete Aglianico del Vulture 2013
Bruno Ferrara Sardo Etna Rosso 2014
Salvetta Vino Santo Trentino 2009
© foto Manuele Petri
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