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Il riflesso del vigneto

Un'intensa testimonianza degli allievi del Bibenda Executive Wine Master: "abbiamo cercato e trovato nei vini dell’azienda i riflessi del vigneto e di noi stessi, un viaggio di vita."

Pietro Mercogliano
“VinusVitiferus”Con una sede in zona Viale Montenero a Milano e una ad Avellino, lo Studio d’Architettura “ZITOMORI” è riconosciuto e riconoscibile nel Mondo per il suo stile nel quale la luce e la linea pura integrano nei paesaggi forme di elegante nettezza e denunciano l’origine nipponica della geniale Hikaru Mori.
         Quando il visitatore (com’è successo a noi del quinto B.E.M.) abbia posteggiato la sua autovettura nel parcheggio dedicato ai clienti dell’azienda “Feudi di San Gregorio” e del suo ristorante “Marennà”, egli si troverà di fronte una terrazza belvedere aperta sul paesaggio irpino. Dando le spalle a questa vista, ecco l’accesso all’Azienda: un parallelepipedo scuro si protende dal muro di cinta e inscrive una porta decentrata e non larga; varcata la porta ci si trova davanti ad uno specchio, mentre compiendo due strette curveprima a sinistra e poi a destra si esce dall’altra parte del parallelepipedo da un’apertura analoga alla prima: a questo punto si spalanca una visione luminosissima, vibrante dei profumi del mosto e di quelli del roseto e dell’orticello di erbe aromatiche di “Marennà”.
         Varcata una nuova porta (questa piú usuale, trasparente e scorrevole), si entra nell’edificio che ospita il ristorante ed il caffè oltre che il negozio e diversi uffici e sale per riunioni e conferenze e dal quale si accede senza soluzione di continuità al panorama mozzafiato della bottaia. Guardando fuori dalle infinite trasparenze dell’edificio, ci si può abbandonare al paesaggio sotto Sorbo Serpico o sorprendersi alla vista da Surrealismo di giovani solerti che scivolano per i viali fra salvia e timo con alti e candidi cappelli da cuoco.
         Ma fra tanta interessante bellezza rimane in testa il pensiero della prima porta, quella con lo specchio: perché lo specchio? Certo c’è anche un’utilità pratica: come in molte abitazioni la sala o il corridoio d’ingresso ospita uno o piú specchi per consentire un’ultima sistemata prima di avviarsi nel Mondo a chi esce o prima d’incontrare la padrona di casa a chi entra, anche qui ci si può sincerare di presentarsi abbastanza bellini di fronte a DUBL e Taurasi. Ma deve esserci dell’altro.
         Una soluzione può esser questa. Dal momento che la porta è decentrata rispetto al parallelepipedo, chi si ponga invece al centro di questo non vede in quella il proprio riflesso: vi scorge l’immagine dell’Irpinia che si stende giú dalla terrazza belvedere lí di fronte; come a dire: «Dentro la cantina cui questa porta introduce c’è quel paesaggio: quel territorio!». E, quando poi il visitatore voglia entrare, dovrà portarsi proprio di fronte alla porta: e, quando lo avrà fatto, questa gli rimanderà allora il riflesso stesso di lui; come a dire: «Se entrerai, troverai te stesso in questa cantina!».
         E per noi del B.E.M. è stato davvero cosí: accolti con la proverbiale ospitalità campana – declinata nella millimetrica e schietta professionalità di “Feudi di San Gregorio” –, abbiamo cercato e trovato nei vini dell’Azienda i riflessi del vigneto e di noi stessi: all’inizio di un divertente e complesso viaggio di approfondimento e di vita, che rivela e che trasforma. 
 
MARENNÀ 
LOC. CERZA GROSSA
83050 SORBO SERPICO (AV)   
Tel. 0825 986666/21
Fax 0825 986230-0825 986667
marenna@feudi.it
www.feudi.it/marenna
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