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La Valtellina di Balgera

Una degustazione di alcune vecchie annate ha messo in mostra longevità e potenza di questi vini senza tempo.

Claudio Bonifazi
La Valtellina è percorsa nella sua parte centrale da 40 chilometri di terrazzamenti coltivati a vite. Ben 2400 km di muri a secco si sviluppano lungo il versante retico delle Alpi Centrali.  Opera umana antica e spettacolare che risale a prima del 1000 d.C.
 
La Valtellina è un territorio baciato da Madre Terra; e Il fiume Adda, scendendo dalla valle di Cancano, sino a confluire nel lago di Como, ne traccia il corso parallelo alla faglia che è il risultato dell’unione tra la placca Adriatica e la placca dell’antica Europa.
Le Alpi proteggono la vite dai venti del Nord e da quelli umidi e caldi del Sud. Il forte sole di montagna permette di ottenere ottimi livelli di maturazione delle uve.
Qui, già dal lontano 1885, il fondatore dell'azienda Pietro Balgera commerciava i vini di Valtellina nella vicina Svizzera; oggi la quinta generazione ne continua l'attività con Paolo, enologo. Insieme operano ancora nel segno della tradizione. Le vigne affondano le radici in piccoli terrazzamenti, tenuti in piedi da muri a secco, e si affacciano sulla valle in prossimità di Chiuro, piccolo comune con poco più di duemila abitanti. Tutti i vini mostrano una capacità di non cedere ai segni del tempo, in una declinazione di Chiavennasca tanto complessa e tanto variegata.
 
Le vigne della Valtellina dell'azienda Balgera
I vini dell'azienda Balgera
Valtellina Superiore Sassella – 2005
Vino proveniente dai vigneti della zona a ovest di Sondrio, prende il nome dalla piccola Chiesa della “Sassella” ai piedi del promontorio omonimo.
 
Calice granato. Naso delicato e floreale con viola, lavanda e rosa. Il sorso è caldo e composto, a tratti agrumato. Molto persistente.

 
Valtellina Superiore Riserva Valgella – 2001
Proveniente dalla zona più estesa dei quattro Superiori, nei terrazzamenti siti nel Comune di Teglio.
 

Colore granato. Naso altrettanto delicato con evidenti rimandi balsamici; a seguire cannella, cipria e sottobosco. Tannino vellutato e delicato; buona la persistenza. Nonostante i suoi 16 anni può stare in bottiglia ancora per molto. Incredibile il rapporto valore/qualità.
 

Valtellina Superiore Riserva “Ca’ Fracia” – 2002
Proveniente dai terrazzamenti siti nei Comuni di Chiuro e Teglio, è un “Cru” del Valgella particolarmente pregiato.
 
Granato. Naso ampio, nettamente speziato e terziario con chiodo di garofano, liquirizia, sottobosco e lieve smalto che precedono i sentori di frutta rossa matura. I tannini sono ben integrati e il sorso termina con una prolungata sensazione rinfrescante.

 
Valtellina Superiore “Riserva del Fondatore” – 2001
Dedicato a Balgera Pietro fondatore dell’azienda nel 1885, è un vino che si produce solo nelle migliori annate. Nasce dalle uve provenienti dalle 4 zone del Valtellina Superiore e viene arricchito con lo Sforzato.
 
Calice granato. Naso che vira più verso sottobosco, foglie e fiori sotto spirito, poi amarena. Sorso più leggero, con un tannino integrato alla perfezione e ormai delicato. Nonostante la bocca sembri meno concentrata non cede nulla sulla persistenza.
 

Sforzato di Valtellina – 2000
Ottenuto dall’appassimento delle uve scrupolosamente selezionate nelle zone del Valtellina Superiore e del Valtellina, coricate sui graticci fino a gennaio- febbraio.
 
Colore granato. Naso ampio che inizia il suo sfilare con tabacco e foglie; seguono poi note dolci di vaniglia, amarena e chiodo di garofano. Sorso caldo e decisamente morbido, nonostante la forza tannica che invade la bocca. Un altro calice che non mostra affatto i 17 anni di età. Da conservare per berlo ancora più avanti.

 

Balgera Vini
Corso Maurizio Quadrio, 26
23030 Chiuro SO
www.vinibalgera.com
 
 
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