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Il Villa Montosoli di Pietroso

Un solo ettaro vitato suddiviso in dieci terrazzamenti secolari da cui arrivano uve perfette anche in annate complicate.

Roberto Greco
La candina dell'azienda PietrosoLe prime bottiglie della cantina ilcinese Pietroso datano al 1978 e da allora la crescita, di considerazione e di livello, non si è mai fermata. Fondata negli anni ’70 da Domenico Berni, detto Delfo, lungimirante nell’intuire le peculiarità di quel pezzo di territorio agricolo non distante dal centro del comune di Montalcino. Neanche cinque ettari di estensione di cui uno solo vitato suddiviso in dieci terrazzamenti secolari in località Pietroso, poi eponimo aziendale, suoli con esposizione ovest tali da produrre uve integre anche in annate assai complicate. Concluso il suo operato nell’amministrazione pubblica Delfo ristruttura la vigna e realizzale sue prime etichette di Brunello e Rosso di Montalcino, vini dal tenore alcolico contenuto e con ottime acidità.
Dal 1995 Gianni Pignattai, nipote di Delfo, guida la cantina con il supporto fondamentale della moglie Cecilia Brandini, a cui si sono aggiunti i figli Gloria e Andrea, enotecnico che da qualche anno affianca in cantina l’enologo Alessandro Dondi e in vigna l’agronomo Federico Becarelli.
Intanto gli ettari di proprietà sono aumentati, al vigneto Pietroso, si sono aggiunte altre aree a 400 metri slm: Vigneto Fornello, un ettaro sul versante est della collina di Montalcino in località Canalicchi e Vigneto Colombaiolo, altri due ettari situati sopra l’abbazia di Sant’Antimo le cui uve sonoutilizzate principalmente per creare il Rosso di Montalcino ed integrare quelle per il Brunello.
Dal 2010 la superficie vitata si amplia nuovamente con un altro ettaro di vigna, inizialmente preso in affitto e poi acquistato, che si trova sulla sommità della collina di Montosoli a circa 300 metri slm verso nord di Montalcino, dove prevale la produzione di alcuni cru di Brunello di Montalcino come il Vigna Montosoli di Altesino e il Vigna La Casa di Caparzo. Suoli unici, permeabili e drenanti, caratterizzati da un substrato di argille e marne siltose, calcari marnosi, calcareniti e brecciole, con temperature medie annuali sensibilmente inferiori rispetto ad altri versanti.
 
Il Villa Montosoli di PietrosoQui è stato realizzato l’Igt  Villa Montosoli di Pietroso, prodotto al 95% da uve Sangiovese più un 5% di Canaiolo, Ciliegiolo e Trebbiano. “È un posto irripetibile a Montalcino - dice Gianni Pignattai - poiché la sperimentazione di sei annate, dal 2010 al 2015, ci ha fatto capire che dovevamo insistere nell’acquisto di quel luogo. Nel 2016 il vecchio vigneto è stato completamente smantellato e tra poco inizieremo ad impiantare le nuove marze. Sono molto fiducioso perchè tra qualche anno, con le nuove uve, abbiamo in progetto di realizzare da questo terreno un cru di Brunello di Montalcino e di rimettere in produzione l’Igt”.
 
Abbiamo degustato l’Igt Villa Montosoli 2010, autorevole testimone di un’annata favorevolissima per Montalcino. Alla vista si presenta di un colore rosso rubino compatto e di grande consistenza. Naso graduale, si apre inizialmente in modo elegante e sussurrato attraverso cenni boschivi di foglie macerate e radici, poi fiori appassiti di rosa rossa e viola, refoli scuri di composta di ciliegie e amarene, in fondo spezie scure di cardamomo e pepe nero, chiude con soffi balsamici e tabacco scuro. Bocca rifinita, morbida, espressiva e perfettamente bilanciata, il cui sviluppo è scandito da tannini setosi e da una penetrante vena acida. Finale equilibrato con ritorni vegetali, lungo nella persistenza. Vinificazione in serbatoi di acciaio, poi maturazione per 2 anni in tonneau. Si abbina maccheroni alla chitarra al ragù di cinghiale o ad un fegato di vitello al pan brioche e tortino di cipolle.
 
ll proprietario Gianni Pignattai con la moglie Cecilia Brandini e i figli Gloria e Andrea
La sala degustazione con vista sui vigneti dell'azienda Pietroso
PIETROSO
Podere Pietroso, 257
53024 Montalcino (SI)
Tel. 0577 848573
info@pietroso.it



 
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