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Dalle parti di San Francesco

In un territorio che rispecchia l’ideale francescano di armonia della Natura si trova Santo Iolo, azienda vinicola nata con l’obiettivo di valorizzare un terroir che non aveva ancora trovato la giusta visibilità.

Salvatore Marsillo
La vista sui vigneti dall'azienda Santo IoloAttraversando i dintorni di Narni, nella parte meridionale dell’Umbria, èdifficile restare indifferenti all’impatto visivo del paesaggio dove la mano dell’uomo è denunciata solo dalla presenza dei vigneti che si ricorrono ordinati tra i dolci declivi collinari. Da qualche anno questo territorio, che tanto fedelmente rispecchia l’ideale francescano di armonia della Natura, offre asilo a diverse aziende vinicole nate e condotte con l’obiettivo di valorizzare un terroir che a dispetto degli enormi potenziali enologici non aveva ancora trovato la giusta visibilità. Tra queste la tenuta Santo Iolo, fondata da Pietro Ducoli e sua moglie Alessandra Buffetti, due medici romani che nel 2000 hanno acquistato uncasale nella campagna di Narni, eleggendolo come loro “buen retiro”. La scintilla che dato inizio all’avventura vitivinicola è scoccata nel 2003 quandoè stato messo in vendita un appezzamento di circa 4 ettari attiguo al casale, particolarmente vocato all’impianto della vite.I coniugi Ducoli, che da sempre avevano coltivatol’idea di poter fare un giorno il proprio vino, non si sono lasciati sfuggire l’occasione!Dovendo partire da zero - sul terreno acquistato non vi erano vigneti preesistenti - la scelta, per passione personale e per peculiarità pedologiche (il suolo è argilloso e sabbioso, di origine fossile, con esposizione a sud-sud ovest)è ricaduta suigrandi vitigni rossi francesi:Cabernet Sauvignon, Merlot e Syrah con piccole enclavi destinate ad Alicante e Malbec.Unico vitigno bianco lavorato da Santo Iolo è il Vermentino che proviene però da un ettaro di vigneto nella Maremma Toscana, a Capalbio.

Contestualmente alla messa a dimora delle barbatelleè partita la costruzione della cantina ein breve tempo tutto è stato pronto per partire. Al timone Maurilio Chioccia, enologo con trent’anni di esperienza e gran conoscitore del territorio.La filosofia produttivasin dall’inizio è stata incardinata sulla ricerca della qualità, tenendo basse le rese con severepotature invernali e diradamento dei grappoli in estate in modo da ricavare una sola bottiglia da ogni pianta.La cura del vigneto è certosinanon solo sotto l’aspetto agronomicoma anche sotto quello esteticocol risultato che le vigne assomigliano a giardini con un fitto manto erboso tra un filare e l’altro e un cespuglio di rose in corrispondenza di ogni palo capotesta.

Anche se la produzione a pieno regime è partita nel 2009 possiamo dar merito ad Alessandra e a Piero di aver creato in pochi anni prodotti che esprimono calligraficamente il territorio e che al tempo stesso rappresentano il marchio di fabbrica della cantina; non a caso il rosso più importate della casa è stato chiamatoSantoiolo. In questo vino, convergono Cabernet Sauvignon per il 60%, Merlot per il 30% e Syrah per la restante parte. La fermentazione e un primo affinamento di un anno in acciaio sono seguiti da 12 mesi in barrique di rovere francese di media tostatura, di primo e secondo passaggio. Nell’annata 2011 emana riverberi rubino cupoe netti profumi di cassis maturi e more di gelso con toni speziati di vaniglia, anice stellato, pepe nero e bastoncino alla liquirizia. Nel finale si intersecano sentori più evoluti di cacaoamaro e garrigue con un timbro grafitoso a chiosare la parata. Trama fenolica a maglie strettema priva di astringenza e umorale sapidità improntano il gusto con una lunga persistenza, puntellata da ritorni fruttati e pepati.
L'azienda Santo Iolo
SANTO IOLO
Strada Montini, 36
05035 Narni (TR)
Tel. 339 4378564
info@santoiolo.it
www.santoiolo.it
 
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