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Bacco in maschera, il carnevale di Piombino

Salvatore Marsillo
Dal n.10 di
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Anche quest’anno, a dispetto della crisi e dell’ondata di gelo che ha investito l’Italia, su tutto il territorio nazionale si moltiplicano le iniziative per festeggiare il carnevale e molte di queste dedicano ampio spazio al vino.

A Venezia lo scorso 4 febbraio è stata inaugurata con un grande brindisi collettivo la Fontana del Vino, una costruzione moderna ma dalla foggia antica, che in occasione del carnevale viene assemblata in Piazza San Marco. Fino a Martedì Grasso, ai lati della fontana, sarà possibile gustare i migliori vini della tradizione enologica veneta mentre tutto intorno impazza la festa.

A Foiano della Chiana, in provincia di Arezzo, si svolge il carnevale più antico d’Italia; tra sfilate di carri allegorici e rievocazioni storiche sono proposti diversi percorsi in cui le specialità locali sono innaffiate da fiumi di vino rosso per lo più a base sangiovese.

Ma l’unica manifestazione carnevalesca centrata esclusivamente sul tema vino si sviluppa a Piombino, una cittadina legata a doppio filo all’attività vitivinicola, come dimostrano le numerose aziende produttrici situate sul territorio comunale; inoltre fa parte dell’Associazione Nazionale Città del Vino che è stata istituita nel 1987 con lo scopo di rivalutare e di promuovere il vino italiano dopo lo scandalo del metanolo.

Il carnevale piombinese ha radici antiche, la prima edizione risale al 1927 ed è stato rilanciato nel 2008 dalla Pro Loco cittadina che, insieme al Comune e col patrocinio della Regione Toscana e della Provincia di Livorno, ha ideato la manifestazione «Bacco in maschera. Carnevale di Piombino, Città del Vino».

Anche il programma del 2012 è molto ricco e prevede concerti all’aperto, sfilate di maschere, veglioni, stand gastronomici e degustazioni di vini della denominazione Val di Cornia e del Consorzio Costa degli Etruschi.

Proprio nei giorni del carnevale farà tappa nel Museo archeologico del Territorio di Populonia, nel centro di Piombino, la mostra itinerante intitolata “Simposio Etrusco”, che consentirà ai visitatori di scoprire come veniva imbandita la tavola nelle case dei nobili etruschi. Populonia, che attualmente è una frazione di Piombino, era un fiorente centro etrusco, chiamato così in onore del dio del vino e dell’ebbrezza Fufluns, figlio di Zeus e di Semele, paragonabile al Bacco dei Romani e al Diòniso dei Greci.

I festeggiamenti culmineranno il prossimo 21 febbraio, ultimo giorno di carnevale, con la sfilata del Cicciolo, una grande maschera di cartone raffigurante un uomo con un calice di vino in mano, una versione moderna del dio Fufluns. Il Cicciolo verrà trasportato attraverso le strade cittadine fino alla piazza principale, Piazza Bovio, dove, come da tradizione, sarà bruciato per dichiarare ufficialmente la fine del carnevale e l’inizio della Quaresima.

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