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Non tutta la neve viene per nuocere

Franco M. Ricci
Dal n.9 di
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C’è un vecchio proverbio contadino marchigiano che recita: “sotto la neve c’è il pane”. Possiamo tranquillamente modificarlo dicendo che sotto la neve c’è il vino.

In questi giorni ho contattato tanti protagonisti del vino italiano, di diverse zone del Bel Paese proprio per capire se questa eccezionale ondata di maltempo e gelo abbia avuto conseguenze o creato criticità alle vigne, pure nella consapevolezza che queste siano ancora in dormienza.

Dal Piemonte all’Abruzzo, i commenti degli Uffici Tecnici dei vari Consorzi di Tutela così come di molti produttori ed enologi sono stati quasi unanimi nel dire che la neve fa bene alle vigne. Giordano Zinzani, Presidente del Consorzio vini di Romagna, regione tra le più colpite dal maltempo, mi dice che “la copertura nevosa, seppure abbondante, è un bene perché sta garantendo l’acqua che era mancata nei mesi precedenti”.

Inoltre sembrano essere scongiurati, per ora, i problemi legati al gelo, anche nelle zone che hanno fatto registrare temperature molto basse come nell’area di Valdobbiadene, dove, ci racconta Filippo Taglietti dell’Ufficio Tecnico del Consorzio di Tutela Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg “nonostante le temperature abbiano raggiunto un picco negativo di -15°C, ad oggi, non si registrano problemi o danni, soprattutto nella zona collinare. Il rischio maggiore è per le giovani vigne in pianura che potrebbero risentire maggiormente delle basse temperature, anche se la vite resiste fino a -17°C”.

Insomma, pare che (almeno) le vigne godano di buona salute. Ora, incrociamo le dita per la resistenza degli ulivi.

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