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Wedding&Wine, il matrimonio sotto il segno di Bacco

Salvatore Marsillo
Dal n.5 di
Fotografia

Per organizzare un matrimonio sta diventando sempre più irrinunciabile una nuova figura professionale: il wedding planner, un moderno Petronio nelle cui mani sono riposte la pianificazione della cerimonia e la soluzione degli imprevisti che potrebbero turbarla. Le proposte per celebrare degnamente l’evento sono infinite ma, se i futuri sposi sono amanti del buon bere, la più affascinante è senz’altro il matrimonio all’insegna del vino; una scelta che agli antichi romani sarebbe sembrata ovvia, dal momento che secondo la loro mitologia il dio Imeneo, protettore delle nozze, discendeva direttamente da Bacco e da Venere.

Per saperne di più ci siamo rivolti al famoso wedding planner Enzo Miccio (nella foto) che, nel corso di una cordiale conversazione, ci ha illuminato sugli elementi fondamentali di questo tipo di cerimonia. Il primo da cui partire è la lista di nozze che potrà includere vini italiani e internazionali, distillati pregiati, attrezzature per la conservazione delle bottiglie, iscrizioni a corsi di sommellerie, armadi a vino e pubblicazioni di lusso.

Il servizio fotografico e la fase conviviale si svolgeranno all’interno delle aziende vinicole, soprattutto se queste hanno sede presso castelli o residenze antiche. Per l’aperitivo e il taglio della torta il luogo ideale è tra i filari, per il banchetto tra le botti di una cantina storica o in una moderna barriccaia. In Italia sono sempre più numerose le tenute aperte a questa iniziativa; in Toscana, per esempio, l’azienda Donatella Cinelli Colombini mette a disposizione per matrimoni e anniversari la cinquecentesca Cappella di San Clemente e le sale di rappresentanza della Fattoria del Colle.

“Ovviamente - continua Enzo Miccio - la sola location non è sufficiente; per rispettare il tema di base bisognerà curare tutti i dettagli: dai centrotavola con foglie di vite e grappoli agli addobbi da realizzare nei colori ametista e vinaccia, dalle pietanze rigorosamente cotte col vino alla scelta delle etichette da servire durante il ricevimento. Per il cadeau (mai usare la parola bomboniera) si può optare per una bottiglia di vino prodotta dell’azienda stessa che ospita il matrimonio, anche se la soluzione più sofisticata sarebbe un’etichetta creata ad hoc per l’evento. In seconda istanza possono andare bene anche bicchieri da degustazione, tappi in argento o decanter. Per il viaggio di nozze infine - conclude l’esperto - verrà organizzato un tour personalizzato presso le cantine delle principali zone vinicole del mondo. Tra gli château del Médoc o sulle colline delle Langhe, nella Champagne o in Napa Valley… le destinazioni non mancano!”

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