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Un Diverso

Antonella Pompei
Dal n.190 di
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Se il corso da Sommelier ti cambia la vita, un viaggio in Champagne cambia la vita di un Sommelier. In Champagne i produttori si dividono essenzialmente in grandi maison e piccoli vigneron. Le prime, dai nomi leggendari, producono champagne che si impongono per lo stile aziendale, non solo per una scelta precisa ma anche perché, disponendo di vigneti in più zone, in diversi grand cru o premier cru, il filo conduttore legato al territorio potrebbe risultare più incerto. I piccoli produttori, molto amati dagli appassionati che non smettono di tornare in questa magica terra, producono nicchie di champagne, spesso eccellenti, secondo un proprio stile più espressivo del territorio, più caratteristico, che riflette in qualche modo il terreno, il clima, la posizione dei vigneti di proprietà.  In un viaggio indimenticabile, dopo Ruinart e Bollinger, approdiamo da Vilmart, récoltant manipulant di Champagne da 100.000 bottiglie l’anno, le cui vigne insistono nel piccolo villaggio di Rilly La Montagne, pochi chilometri a sud di Reims e “solo” Premier Cru nella Montagne de Reims, cuore pulsante di tutta la regione vitivinicola della Champagne.  La Champagne Vilmart è una “maison familiale” creata da Desiré Vilmart nel 1890 e poi portata avanti dai suoi figli e generi fino ad arrivare a Laurent Champs che dal 1989 la guida con la stessa passione e meticolosità di chi lo ha preceduto. Rilly La Montagne ha 330 ettari di vigne di cui 11 appartengono a Vilmart. Tre sono gli elementi che contraddistinguono questa piccola maison: innanzitutto, la preferenza per lo chardonnay, che occupa oltre il 60% del vigneto, a cui si aggiunge il 40% di pinot nero, mentre invece la Montagne de Reims è nota per la prevalenza quest’ultimo, anche per le caratteristiche del terreno,  più adatte all’esigente pinot nero. La scelta si spiega con la maggior adattabilità dello chardonnay con l’altro elemento di distinzione di Vilmart: il 100% della produzione passa in legno di quercia, nelle barrique da 228 litri le annate, nelle botti grandi le sans-année. Laurent, chef de cave, ha le sue idee e i risultati, gli assaggi lo hanno dimostrato, gli danno ragione. Il terzo elemento di distinzione è che i suoi vini non fanno la fermentazione malolattica, così da preservare tutta la freschezza naturale delle uve ed in controtendenza alla tradizione champenoise che invece la richiederebbe, con le fermentazioni in legno. Questo fa sì che gli Champagne Vilmart abbiano bisogno di un tempo maggiore per esprimersi al loro meglio ma l’attesa è ben ripagata. Potremmo aggiungere un quarto elemento: l’adesione di Vilmart ai principi della Charte Ampelos, una carta a cui l’azienda tiene molto, che certifica una viticoltura sostenibile, di qualità e di rispetto per l’ambiente e che elenca tra i suoi punti essenziali  non uso di pesticidi, insetticidi e sostanze chimiche, solo uso di sostanze  organiche per preservare la biodiversità, difesa della qualità dell’aria e dell’acqua, salvaguardia degli equilibri naturali per offrire alle generazioni future un patrimonio intatto.

Laurent Champs ha le sue idee, l’ho detto. Ci viene spiegato che un motto aziendale reciti “Vilmart est différent”, che mi sembra perfettamente adeguato. Intorno ai 40 anni, Laurent si sta affermando come una delle stelle più brillanti della Champagne, collocandosi tra i migliori récoltant della regione non solo per la qualità dei suoi vini ma anche, cosa più difficile, per la costanza in tale qualità. Le sue vigne sono classificate Premier Cru ma, grazie alla valorizzazione delle vigne più vecchie (di oltre 50 anni) e ad una lavorazione meticolosa sia in vigna che in cantina, il risultato finale è di altissimo livello, anche in annate meno felici. La degustazione, guidata dallo stesso Laurent insieme ai nostri Daniela Scrobogna e Massimo Billetto, ha visto tutte le tipologie della gamma di produzione, tranne la Cuvèe Rubis,  10% chardonnay e 90% pinot noir di cui il 15% vinificato in rosso. L’azienda è aperta alle visite previo appuntamento.

Grande Réserve 70% Pinot Noir  – 30% Chardonnay, brut, 12,5% vol. È lo Champagne di ingresso di Vilmart, assemblaggio di due annate nella cuvée, 2012 e 2013, poi 10 mesi in botti di quercia, dégorgement a luglio 2014. Veste giallo paglierino brillante, dal perlage fine e abbondante. Al naso esprime vibranti note di agrume dolce e frutta a polpa bianca come pesca, poi fiori bianchi e richiami gessosi, qui a Rilly la craie si trova a bassa profondità e regala al vino più tensione, più acidità e meno potenza. In bocca l’attacco è sapido, quasi salato, di grande freschezza, che chiude dolce su ritorni agrumati. Uno champagne molto versatile, ideale con un plateau di salumi.

Grand Cellier 70% Chardonnay – 30% Pinot Noir, brut, 12,5% vol. Il non millesimato di pregio di Vilmart, quello che inizia a raccontare la filosofia di Laurent Champs, ovvero la preferenza per lo chardonnay e il  sapiente uso del legno. 10 mesi di affinamento in foudres da 50 hl, assemblaggio su tre annate (2011, 2012 e 2013). Al naso esprime la finezza, l’eleganza e la mineralità dello chardonnay, la croccantezza di note fruttate di agrumi, di cedro fresco. L’assaggio è segnato da una bollicina fitta e fine, da una minor rotondità, da uno sviluppo gustativo lineare composto da frutto e mineralità. Finale agrumato e leggermente salino, pulito, lunghissimo.


Grand Cellier d’Or 2011
80% Chardonnay – 20% Pinot Nero, brut, 12,5% vol. La declinazione millesimata del Grand Cellier, da vigne di 45 anni;  10 mesi di  maturazione non più nelle botti grandi ma  nelle barrique da 228 l,  soprattutto usate, 4 anni di maturazione. Un naso floreale, elegante, freschissimo, a cui seguono note di fungo, di burro, di tostature. Rotondo in bocca, glicerico, levigato e perfettamente bilanciato nell’acidità e nella freschezza. Stupendo.

Coeur de Cuvèe 2007 80% Chardonnay – 20% Pinot Noir, brut, 13% vol. La top cuvée di Vilmart. Da vigne di oltre 55 anni, maturato in botti più giovani. Viene fatta fermentare solo la parte migliore del mosto, per zuccheri ed acidità, circa 1800 litri su 2050, le coeur appunto. L’olfatto è nobile, di grande complessità, finezza, eleganza, il frutto compatto comprende intriganti note saline di pomodoro e vegetali di fieno, molto particolari. Uno champagne che in bocca mostra perfettamente la nota stilistica di Vilmart fatta di mineralità, freschezza e pulizia straordinarie. Un paradigma di equilibrio tra opulenza e freschezza. Au coeur.                                     .

 

 

 


Champagne Vilmart & Cie
BP4 - 5 rue des Gravières
51500 Rilly la Montagne (F)
Tel. +33 03 26 03 40 01

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