Notizie
Home > Notizie > Bianco delle Marche

Bianco delle Marche

Manlio Giustiniani
Dal n.176 di
Fotografia

L’azienda Agricola nasce nel 1990, quando Stefano Aymerich di Laconi e Beatrice Lucangeli acquistano la proprietà con 230 ettari, e decidono di produrre un Verdicchio di alto livello. Nel 1992 impiantano vitigni autoctoni in controtendenza con la moda dei tempi che privilegiava le varietà internazionali.

La Tenuta sita in località Tavignano a 300 metri slm, è a sud di Jesi dove il territorio collinare ha il monte  San Vicino e l’appennino umbro- marchigiano a ovest e il monte Cingoli a sud. Questi rilievi fungono da barriera ai venti di ponente e di libeccio. A nord e a est I terreni vitati, situati vicino ai fiumi Musone ed Esino, godono delle ventilazioni costanti provenienti dall’adriatico, di buone escursioni termiche tra la notte e il giorno che permettono di ottenere uve sane.

L’azienda di  30 ettari si sviluppa intorno alla dimora Agricola dell’Ottocento, di cui 16 sono dedicati all'autoctono Verdicchio, in appezzamenti con esposizioni sud, est e sud est, selezionando suoli profondi e tufacei. Le  vigne sono  allevate a cordone speronato, sistema che consente di non diradare quasi mai, di avere una resa bassa e una  costante di qualità. Gli altri 13 ettari, con un’alta concentrazione di calcare nel suolo, sono stati dedicati ai vitigni a bacca rossa, come il  Sangiovese, il Montepulciano, il Lacrima, inserendo qualche filare di Cabernet Sauvignon  e Merlot per I tagli.

I vigneti sono condotti nel rispetto dell’ambiente, e la produzione è orientata alla ricerca della qualità con una limitazione dei trattamenti chimici e per evitare l’erosione del terreno si lascia che via sia un inerbimento naturale tra I filari; nel 2015 c'è stato il passaggio alla coltivazione biologica di buona parte dei vigneti.

La vendemmia delle uve si svolge a mano con diversi passaggi, lasciando per la riserva le uve raccolte in surmaturazione. La disposizione dei vigneti a breve distanza dalla cantina consente di abbreviare I tempi tra la consegna dei grappoli e la lavorazione delle uve, e ridurre così l’uso dei solfiti nelle fasi successive di vinificazione.

Due anni fa entra in azienda Ondine de La Feld, nipote di Stefano, architetto e designer, persona che ama rompere gli schemi e porta una ventata di freschezza e modernità in azienda puntando a far arrivare il Verdicchio sulle migliori tavole d‘Italia e del mondo. Ci riuscirà, ne siamo certi. 

 

Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Misco Riserva 2012
Annata abbastanza calda con raccolta in vigna di uve surmature. Al naso sentore di frutta matura, sentori agrumati quasi canditi, floreale di fiori di acacia, e frutta secca come la mandorla dolce, e su finire note sapide e minerali. In bocca vi è una corrispondenza gusto olfattiva con una sapidità bene in evidenza e un classico finale ammandorlato.     


Verdicchio dei castelli di Jesi Classico Misco Riserva 2008
Annata equilibrata. Bel colore oro. Al naso frutta gialla matura, pesca e albicocca, un bel timbro di tiglio e mandorlo in fiore. All’assaggio mantiene una bella acidità e una bella freschezza malgrado una leggerissima ossidazione, finale orientato su note di frutta secca, mandorle soprattutto, persistente e complesso.

 

Tenuta di Tavignano
Loc. Tavignano
62011 Cingoli MC
Tel. 0733 617303
tavignano@libero.it
www.tenutaditavignano.it

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Stampa la pagina