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Due donne, un Vino

Claudio Bonifazi
Dal n.176 di
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Esiste un piccolo mondo rurale, fatto di terre, animali e vigne non lontano da Montepulciano, che si estende verso Nord est, nella zona conosciuta come Sanguineto. Il luogo prende nome con buona probabilità dal sangue versato durante le aspre battaglie etrusco-romane, mentre oggi è una proprietà suddivisa in due parti, per una superficie totale di trentacinque ettari, di cui solo quattro dedicati alla vite.

Qui vivono Dora e Patrizia, coppia di donne affiatate che, nella vita di tutti i giorni, mandano avanti la loro azienda agricola suddividendosi i ruoli: Dora, cacciatrice professionista, si occupa della parte agronoma, mentre Patrizia è l’addetta alla vinificazione.
La loro semplicità è disarmante, la terra è il centro di tutto, il rispetto per il loro territorio è certosino, tanto da trasformarsi in dedizione; e il risultato è possibile vederlo nei loro vini naturali di altissimo livello.
Tutto iniziò negli anni sessanta, quando il padre di Dora, Federico Forsoni, acquistò la tenuta per fare l’allevatore.

Le vigne, che furono piantate qualche anno più tardi, avrebbero dovuto solamente soddisfare il consumo famigliare; ma con il passare del tempo Federico e sua figlia aprirono alla vendita di uve, divenendo così conferitori.

Il cambiamento decisivo ci fu solamente nel 1997, trent’anni dopo la fondazione dell’azienda, quando Dora e Patrizia decisero di conservare una parte della vendemmia per loro stesse, iniziando a sperimentare per conto proprio la produzione di Vino Nobile di Montepulciano.

Le uve di Prugnolo gentile crescono su terreni di origine pliocenica (terra rossa e scheletro) esposti al sole per tutto l’arco della giornata, forti dell’azione mitigante dei laghi che circondano la zona.
Le due titolari volendo garantire la genuinità del prodotto, seguono in persona l’intera filiera produttiva; in vigna dalla potatura alla vendemmia; e in cantina dalla pressatura fino all’imbottigliamento.

Il loro Vino Nobile di Montepulciano DOCG, ottenuto dal blend di Prugnolo Gentile (Sangiovese), Canaiolo Nero e Mammolo, invecchia - nella tipologia riserva – per tre anni in botte di rovere.

Il naso è intenso, con i sentori delicati di ciliegia e viola, susseguiti da sensazioni più scure che riconducono a humus, cuoio e sottobosco per terminare con lievi sensazioni di pepe. Al palato il vino è notevolmente equilibrato, la freschezza del Sangiovese è bilanciata dalla morbidezza, così come il tannino delicato non porta il vino a finire in durezza. Buona la persistenza che si protrae a lungo grazie ai ritorni fruttati.

 

Anche il vino base, il Rosso di Montepulciano DOC, è un vino che tiene la scena. Nonostante sia più naturale e beverino, mostra le sue carte esibendo un profumo intenso, a tratti fruttato e a tratti vinoso, che anticipa un sorso dalla vivace freschezza e dal retrogusto concentrato di frutti rossi.

La vera sorpresa, perla rara da rimediare, è il Vino Toscano Bianco, ottenuto da cinque diverse uve: Malvasia Bianca, Trebbiano Toscano, Biancame e Grechetto Bianco.

Il colore giallo oro, intenso come il sole, è il preambolo di un naso fatto di macchia mediterranea, frutta matura a polpa gialla, ginestra e sbuffi aromatici. Piacevole berlo per la sua immediatezza fatta di freschezza e mineralità.

 

Azienda Agricola Dora Forsoni
Via di Sanguineto 2/4
53045 Acquaviva Montepulciano (SI)
Tel. 0578 767782
sanguineto@tin.it
www.sanguineto.com
 

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