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La Vitovska di Kante

Roberto Greco
Dal n.173 di
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“La crescita di un territorio è direttamente proporzionale alla crescita intellettuale dell’uomo” afferma Edi Kante, viticoltore dal 1980 a Duino Aurisina in località Prepotto. Personaggio non comune Edi, dal carattere deciso, complesso, tale essere considerato una guida dai giovani produttori del Carso per aver valorizzato, o meglio, rivoluzionato, questa parte di territorio friulano che comprende anche un piccolo pezzo di Slovenia. Un esempio quindi come del resto lo sono anche i suoi amici di vecchia data, Josko Gravner in primis, Stanko Radikon, Antonino Maule e i fratelli Bensa, con i quali condivide la trentennale esperienza vitivinicola in questi luoghi unici, caratterizzati principalmente da rocce bianche, terre rosse ricche di ferro con poca acqua e dove la bora, non solo impone la sua presenza sui vigneti, ma ridisegna anche il suolo spazzando le superfici con la sua potenza. A questo vento discontinuo, Edi ha anche dedicato Bora di Kante, da uve Chardonnay, elevato per ventiquattro mesi in barrique non nuove.

Oltre alle classiche etichette realizza anche due versioni spumante senza aggiunta di liqueur d'expedition: il Brut KK ottenuto da Malvasia e Chardonnay, e il Brut KK Rosé da Pinot Nero. Sauvignon, Pinot Nero, Merlot, Chardonnay e Cabernet a rappresentare le varietà internazionali,
mentre Malvasia, Terrano e Vitovska a sostenere gli autoctoni fino a qualche decennio fa poco valorizzati. A queste si aggiunge un prodotto davvero singolare, denominato Extrò, di cui non si conosce l’assemblaggio e che bisogna “agitare prima dell’uso”.

Abbiamo degustato uno dei vini più rappresentativi della cantina, la Vitovska marcata dal millesimo 2005, realizzata da ceppi di 8 anni di età con rese da 500/600 grammi per pianta. Al colore si presenta paglierino tendente all’oro, limpido e consistente. Complesso ed articolato al naso, dove in successione propone cenni di lime, spunti di erbe aromatiche di salvia e zenzero, note eleganti di fiori di ginestra e rosa tea, chiude con toni speziati, salmastri ed una decisa impronta minerale. La bocca è rigorosa, determinata dalla risoluta spinta acida e sapida, equilibrata nel finale dalla perfetta nota glicerica ed alcolica. Lungo nella persistenza, caratterizzato dalla scia marina e dai ritorni agrumati. Fermentazione in barrique usate per un anno, poi affina in acciaio per altri 6 mesi. Sposa piatti tipici come la Jota, una minestra a base di crauti, fagioli e patate oppure con piatti di confine che uniscono la cultura friulana e slovena come i “girini”, pasta all’uovo con ragù di verdure di stagione.


Kante
Località Prepotto, 1/A
34011 Duino Aurisina TS
Tel. 040 200255
Fax 040 2457471
www.kante.it
kante@kante.it

 

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