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Un calice vegano

Claudio Bonifazi
Dal n.172 di
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Il fiume Torre e il Malina scorrono in provincia di Udine; i loro letti man mano convergono, fino a sagomare la forma di un calice; proprio qui, tra i due fiumi, si estendono i terreni di Vigne del Malina, azienda fondata alla fine degli anni sessanta da Roberto Bachetti che lasciò il Venezuela per dedicarsi alla viticultura in Friuli Venezia Giulia. La proprietà di centocinquanta ettari fa da contorno ai soli dieci vitati che, nel 2002, furono rinnovati selezionando i terreni migliori, composti di ghiaie alluvionali; forti di un microclima favorevole, caratterizzato da notevoli escursioni termiche e da una costante ventilazione proveniente dal mare Adriatico. Il sistema di allevamento è a Guyot; la filosofia agricola è volta a rispettare l’ambiente evitando l’uso di diserbanti chimici e di macchine in fase di vendemmia.

Nel 2006 terminarono i lavori di ristrutturazione della cantina, volti a garantire il termo-condizionamento in tutte le fasi in cui esso sia previsto e il monitoraggio continuo della produzione.

L’azienda ha saputo lavorare sia in termini di mercato sia di qualità; la selezione varietale è vasta, si parte dall’autoctono con il Refosco dal Peduncolo Rosso, per orientarsi poi su vitigni “autoctoni” in senso metaforico, in altre parole quelle varietà internazionali che hanno trovato ormai pianta stabile e tradizione nella regione: Sauvignon Blanc, Pinot Grigio, Chardonnay, Cabernet Franc e Merlot.

Il Refosco dal Peduncolo rosso 2008 è un concentrato di aromi scuri. I toni fruttati di prugna, mora e amarena mantengono una coerenza cromatica anche con le spezie, dove pepe, liquerizia e chiodi di garofano anticipano un finale balsamico. Il palato è appagante. Freschezza e tannini sono bilanciati da misurata morbidezza; i ritorni fruttati e speziati allungano il sorso finale. Il vino fermenta in acciaio, matura in botti di rovere per circa due anni per terminare poi con dodici mesi di bottiglia.

Il Cabernet Franc 2011 manifesta un giusto equilibrio di frutta rossa e toni erbacei. Viola e ribes aprono il ventaglio aromatico che continua su una speziatura dolce, leggermente affumicata; poche le sensazioni vegetali tipiche del vitigno. I tannini sono delicati; buona la struttura del vino corroborata dalla persistenza.

Tra i vini bianchi svetta il Sauvignon Blanc Aur 2011. Immediata è la pietra focaia; solo in seconda battuta compaiono gli aromi caratteristici del vitigno con toni agrumati di pompelmo susseguiti da erbe quali ortica e menta. Sapido e fresco ha una lodevole persistenza.

Vigne del Malina inoltre è il primo produttore di vino ad aver ottenuto nel Marzo del 2014 il certificato di conformità che soddisfa i requisiti imposti dalla Vegan Society, fondata nel 1944, evitando l’uso di derivati animali durante le fasi di chiarificazione del vino.

Vigne del Malina
Località Villa Pasini
Orzano di Remanzacco (UD)
Tel. 0432 649258
www.vignedelmalina.com
info@vignedelmalina.com

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