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Linfa delle vecchie vigne salentine

Salvatore Marsillo
Dal n.170 di
Fotografia

Nell’agro di Nardò, in uno degli angoli più fecondi della Penisola Salentina dove la vite è coltivata da oltre duemila anni, risiede l’azienda vitivinicola Schola Sarmenti, una di quelle cantine che è un piacere visitare per immergersi in una realtà che vede la Natura rispettata e assecondata, facendo ricorso a un sistema di produzione prettamente biologico. Iniziando il tour dalle campagne, troviamo le vigne allevate con l’atavico sistema dell’alberello ereditato dai padri ellenici; si passa poi nella cantina che i titolari, le famiglie Marra e Calabrese, hanno fatto restaurare recuperando un vecchio stabilimento vinicolo costruito nella metà dell’Ottocento, rimasto inutilizzato per oltre mezzo secolo. Hanno riportato così in vita un antico simbolo dell’enologia e dell’architettura salentina con i caratteristici soffitti dalle volte a stella di pietra calcarea e pareti ricoperte dalla tipica pietra leccese. Al piano inferiore è situata la barricaia ricavata da vecchie cisterne dalle pareti rosso porpora che si susseguono l’una dopo l’altra; la corretta temperatura e l’umidità costante per tutto l’arco dell’anno la rendono l’ambiente ideale per la felice evoluzione del vino. Il giro dell’azienda culmina con una sosta al wine bar dove sono in degustazione i vini della casa abbinati a una selezione di golosità gastronomiche locali.

La base ampelografica è essenzialmente autoctona e punta su Fiano, Negroamaro e Primitivo; dalle sole uve di Primitivo discende il Diciotto, un vino dal temperamento ardente, realizzato in poche etichette tutte numerate, che porta stampata nel nome la propria essenza, la straripante alcolicità che arriva appunto al 18%. In questo Primitivo in purezza scorre la linfa di alberelli di quadi 80 anni, dimorati su terreni silicei, ricchi di calcare e tufo, e dalla resa molto bassa che una drastica potatura verde riduce ad appena 35 quintali per ettaro. Vinificato in acciaio, il Diciotto non è sottoposto a filtrazione ed è lasciato sui lieviti per 3 mesi; matura quindi in barrique di querce francesi per 14 mesi e si affina per altri 6 in bottiglia.

Il Diciotto del 2011 ha un colore rubino intenso, molto pigmentato, e schiera profumi perentori di legni esotici, liquirizia, pepe nero in grani, polvere di cassia e mirtilli sotto spirito con richiami alla terra bagnata e alla resina di pino. Nel palato divampa una percezione di calore da cui si sprigionano aromi di marasche e di frutti di bosco maturi; mordente tannico e percettibili commistioni minerali arricchiscono la beva; si avverte anche una certa freschezza comunque in secondo piano rispetto all’esuberanza alcolica. Un fondo vanigliato e tostato chiude l’esperienza gustativa.

Schola Sarmenti
Via Generale Cantore, 37
73048 Nardò (LE)
Tel. 0833 567247
www.scholasarmenti.it
info@scholasarmenti.it

 

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