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Terroir ed ecosostenibilità

Salvatore Marsillo
Dal n.163 di
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Collocato in località Querceto, alle pendici del Monte Aneo, nella parte settentrionale della Maremma toscana, il Castello Ginori rappresenta il nucleo originario attorno al quale nel corso dei secoli si sono sviluppati il borgo medievale e l’omonima tenuta. Il castello, costruito intorno all’anno Mille, è stato acquisito nel XVI secolo dai Marchesi Ginori Lisci, noti anche per la manifattura di porcellane. La proprietà si estende su una superficie di 2000 ettari, 700 dei quali destinati a seminativi e i restanti a bosco; dal 1999 la famiglia ha riservato 16 ettari all’attività vitivinicola, impiantandovi Cabernet Sauvignon, Merlot, Sangiovese, Vermentino e Viognier. I vigneti, rientranti nella denominazione Montescudaio, si trovano su terreni collinari, suddivisi in tre appezzamenti con caratteristiche pedologiche omogenee. Nel 2003 è stata realizzata la nuova cantina riconvertendo edifici dell’antico borgo di Querceto; molto scenografica la barriccaia che è stata ricavata nel vecchio teatro del paese col palcoscenico che attualmente ospita le degustazioni dei vini aziendali. Da sempre la famiglia Ginori Lisci è custode dell’antica tradizione enologica locale ma al tempo stesso ha operato scelte strategiche per portare avanti la produzione con sistemi sempre più ecosostenibili; da qualche anno la conduzione agronomica è totalmente biologica e la tenuta è stata dotata di un impianto di biogas che sfrutta i residui della fermentazione alcolica e i sottoprodotti delle altre attività aziendali come le sanse di oliva. Il biogas è poi convertito in energia rinnovabile che sopperisce al fabbisogno di tutto il borgo e dell’azienda; le biomasse degradate infine sono riciclate come concime per i campi coltivati. 

La collezione di etichette della casa vede primeggiare i vitigni internazionali che sono ampiamente contemplati dal disciplinare della Doc Montescudaio; il vino di punta è un Merlot in purezza, chiamato Castello Ginori, proveniente dai vigneti Fontirosso e Poderinovi, caratterizzati da terreni argillosi di medio impasto con presenza di ghiaia. La fermentazione è indotta dai lieviti indigeni dell’uva e dopo la malolattica il vino è posto a maturare per un anno e mezzo in barrique metà nuove, metà usate con una sosta di 16 mesi in bottiglia a seguire. Ancora infiammata da ardore giovanile l’annata 2009 che macchia il calice di vitale rubino e regala aromi immediati di peonie, ciliegie mature, frutti di bosco a bacca rossa e nera, timo, macchia mediterranea, note tostate e influssi speziati sia dolci sia piccanti. Il gusto è perentorio e avvince il palato col suo incedere incalzante, al contempo morbido e caldo, sostenuto da un tannino tonico e ben smussato. Si acquieta rilasciando una lunga coda minerale, appena ammandorlata.

Marchesi Ginori Lisci
Località Querceto
56040 Ponteginori (PI)
Tel. 0588 37443
www.marchesiginorilisci.it
info@marchesiginorilisci.it

 

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