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La grande cucina abruzzese a Civitella del Tronto

Antonella Pompei
Dal n.158 di
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Questo articolo poteva chiamarsi “Finalmente Zunica”, perché da tanto tempo chi scrive desiderava conoscere il ristorante di Daniele Zunica, titolare, regista ed istrione di Zunica 1880 (che è anche hotel). Il bel locale su due piani, elegantemente arredato, è situato nella piazza principale di Civitella del Tronto (TE), che sembra accogliere a braccia aperte chi arriva e che si affaccia su di un panorama mozzafiato, costituito dai Monti della Laga, proseguimento del massiccio del Gran Sasso, e dalle colline teramane che scendono verso l’Adriatico, distante una trentina di chilometri. La giornata è un magnifico sabato di agosto, sole e caldo, ma qui gradevolissimo in questa estate torrida, la vicinanza del Gran Sasso si fa sentire. Civitella del Tronto fa parte dei Borghi più belli d’Italia e ne ha tutte le carte in regola: alla magnifica posizione geografica si uniscono le bellezze architettoniche, fra tutte la famosa Fortezza, che domina a sua volta il paese, seconda in Europa per grandezza, e il suo Museo delle Armi. Un paese ricco di storia: già nel XIII secolo appartiene al Regno di Napoli, rivestendo grande importanza strategica per la sua posizione di confine con lo Stato Pontificio. Con la sua Fortezza, è l’ultima roccaforte borbonica a cadere contro i piemontesi, ben tre giorni dopo la proclamazione del Regno d’Italia il 17 marzo 1861 in Parlamento a Torino.  Un motivo di orgoglio per i civitellesi, tanto che l’elemento borbonico spunta anche nel nostro menu. Nel ristorante Zunica, raccomandato dalle più importanti guide gastronomiche, l’amore per la tradizione civitellese e teramana di Daniele e l’estro creativo in cucina del giovane chef Sabatino Lattanzi, e della altrettanto giovane “ciurma”,  propongono piatti interessanti, molto belli e curati, talvolta sublimi, da materie prime di eccellente qualità del territorio, abruzzese con influenze marchigiane (siamo al confine con il Piceno), elaborate in ricette legate alla tradizione, rivisitate con leggerezza e semplice genialità, e in piatti di alta cucina. È piaciuto molto a chi scrive che Daniele abbia saputo coniugare con eleganza la tradizione e l’eredità dei suoi genitori nella ristorazione alla freschezza e alla creatività di una cucina al passo coi tempi. Il benvenuto è con una bollicina del non lontano Conero ed un piatto di piccole varie forme di pane accompagnato da un filo d’olio extravergine di oliva, speciali i panini tondi al sesamo. Gli antipasti: carpaccio di maiale marinato con mandorle e mela verde, una squisitissima zuppetta di pecorino, tartufo nero e pane tostato, foie gras con té verde e zenzero. Come primo abbiamo optato per  la chitarra al ragù bianco di agnello e zafferano dell’Aquila. Amiamo il fritto, quindi “il fritto in ricordo di mio padre”, con cotoletta di agnello, olive ascolane e cremino, seguito da un assaggio di maialino nero cotto a basse temperature e laccato, con salsa di sedano rapa e yogurt, un piatto assolutamente delizioso e ben fatto. Il  menu prevede anche tre degustazioni di varie portate e vari prezzi, cambia secondo la stagione e comprende tutti i piatti tipici della tradizione teramana  come le ceppe, tipica pasta civitellese, in salsa classica e pecorino, le “crespelle mbusse”, cioè in brodo, “le virtù teramane”, ricco ed elaborato minestrone; Spaghetti Verrigni alle vongole veraci, l’assoluto di baccalà, il filetto alla moda borbonica in salsa Madera e altro. Stupendi i dolci al cucchiaio, tre gli assaggi: la canaletta alla civitellese, una sorta di zuppa inglese preparata in un recipiente inventato e fatto costruire dalla madre di Daniele, utilizzando una canaletta appunto, il gelato all’anisetta Meletti e “passione esotica”, un dolce fresco, colorato, design, buonissimo tanto che non lo descriviamo, dovete assaggiarlo. Fissati con il territorio, lo abbiamo confermato anche per la scelta del vino, allontanandoci solo un po’ verso nord, Verdicchio dei Castelli di Jesi.  Molto buona la carta dei vini, con etichette italiane, giustamente ricca la scelta abruzzese, e poi francesi e non solo. Ricordiamo il grottino, dove si può cenare romanticamente in due, a lume di candela. Uno dei migliori indirizzi d’Abruzzo. 

Ristorante Zunica 1880
Hotel & Gourmet
Piazza Filippi Pepe, 14
Civitella del Tronto (TE)
Tel. 0861 91319 

 

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