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Sommelier d’Onore si diventa

Franco M. Ricci
Dal n.158 di
Fotografia

La Fondazione ne ha nominati 49, ad oggi. Ognuno ha una sua storia di attività grande e di appartenenze, seppur diversissime, ma con un unico filo conduttore: la consapevolezza che il vino è un'Arte da percorrere.

Proprio perché la vita di ciascuno di loro è legata alla nostra visione dell'Arte del Vino, loro, i Sommelier d'Onore diventano tali. Persone di riferimento nel palcoscenico della vita italiana che accettano un’onorificenza che li lega perennemente alla nostra cultura.

Non dimenticheremo mai lo scorso Gennaio il momento in cui Papa Francesco ascoltava da me il motivo per il quale veniva nominato Sommelier d'Onore: un Papa che dalla finestra di Piazza San Pietro usa per molte volte la similitudine "come un buon Vino" non può che riferirsi alla bontà edonistica e culturale del vino stesso. Proprio questo messaggio ci lega per sempre al Papa in quanto portatori di questa filosofia.

Poi tutti i Giornalisti che abbiamo avvicinato nel tempo, che nel loro lavoro esprimono costantemente il senso alto di cultura che noi abbiamo loro trasmesso.

Come Marcello Masi, direttore del Tg2, come Mario Orfeo, Direttore del Tg1 e anche come Gioacchino Bonsignore, Direttore del programma TG5 Gusto, Fabrizio del Noce, grande comunicatore di vino e Paolo Scotto del Messaggero.

Tra questi c'è il grande Bruno Vespa Produttore, Sommelier, scrittore di Vino e chi più ne ha...

E ne seguono altri che rappresentano la comunicazione regionale e di settore come Clara Barra del Gambero Rosso ed Enzo Vizzari de L'Espresso.

Grande attenzione al Vino è quella intensa e particolare di Antonella Clerici nella sua quotidiana Prova del Cuoco e quella di Albano che sempre e da sempre richiama l'attenzione del pubblico che lo segue sul vino.

Magistrati, Parlamentari, Avvocati come Paola Severino (nella foto a sinistra) che è stata anche Ministro della Giustizia e Massimo D'Alema, anche Produttore di Vino, ed Enrico Letta entrambi ex Presidenti del Consiglio.

Insomma, tanti altri comunicatori, Fede & Tinto compresi.

Fino ad arrivare al quarantanovesimo Sommelier d’Onore insignito questa settimana (il 22 Settembre) a Verona, il Sindaco Flavio Tosi.

Verona che da 50 anni è Vinitaly e Tosi che ce l'ha nel cuore, eccome, la sensibilità di questo onore che la città vanta dal 1966. Durante un grande evento di Vino, a consegnargli le insegne ed il Diploma d'Onore sono stati proprio loro: Jacopo Biondi Santi con Massimo Billetto che ha condotto la degustazione dei suoi vini assieme al Presidente di Fondazione Italiana Sommelier del Veneto Raul D'Alessandro.

Il Direttivo della Fondazione ha già messo all'Ordine del Giorno la nomina di Giovanni Mantovani, Direttore Generale di Vinitaly da moltissimi anni, come riconoscimento del grande merito di una manifestazione che ha accompagnato per 50 anni verso il successo il vino di qualità del nostro Paese.

Non a caso, ovviamente, sarà il Cinquantesimo Sommelier d'Onore...

Volevo proprio dirvi questo oggi, amici lettori: Sommelier d'Onore si diventa, con un contributo grande al vino che lascia un segno nel tempo, un contributo d'Onore.

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