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Il Vino starà a Scuola!

Franco M. Ricci
Dal n.149 di
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La nostra attiva perseveranza di anni sarà premiata.

Mille e mille sono stati i nostri ascoltatori politici e non, per cercare il modo di insegnare Cultura del Vino a Scuola, per introdurre questa Arte inspiegabilmente assente nei programmi scolastici, perfino in quelli degli Istituti Alberghieri.

I giovani devono conoscerlo il Vino, affinché possano considerarlo una grande risorsa del nostro Paese, per rispettarlo e per capire che è imbecillità il suo abuso.

Il vino italiano è una grande prospettiva di lavoro.

La sensibilità di Fondazione Italiana Sommelier ha finalmente fatto centro nel cuore di politici attenti, impegnati e scrupolosi verso questa grande opportunità per il nostro Paese, come Massimo Fiorio, vero artefice di questa reale possibilità.

Vice Presidente della Commissione Agricoltura alla Camera e Relatore del Testo Unico della Vite e del Vino, Massimo Fiorio ha predisposto un Ordine del Giorno che è stato approvato Mercoledì 19 Maggio.

A Massimo, agli Onorevoli che lo hanno sottoscritto, Dorina Bianchi, Alan Ferrari, Nicodemo Oliverio e ovviamente al Governo che ha accolto l'Ordine del Giorno, e che trascriviamo integralmente, va il nostro grazie e quello di tutte le persone di buona volontà che si occupano di Cultura del Vino.

ORDINE DEL GIORNO

La Camera, premesso che:

nel provvedimento in esame “Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti”, sono presenti norme che promuovono l’autonomia scolastica e la valorizzazione dell’offerta formativa e che incentivano l’innovazione digitale, didattica e laboratoriale;

la filiera del settore vitivinicolo italiano rappresenta, per occupati e fatturato, uno straordinario volano dell’intera economia nazionale, soprattutto per le giovani generazioni, che riguarda numerosi comparti come quello agricolo, ricettivo, ristorativo, turistico e commerciale;

appare quindi fondata l’esigenza di introdurre, nelle scuole secondarie di secondo grado con indirizzo agrario, agroalimentare e agroindustria (ed in particolare negli istituti tecnici di indirizzo agrario e negli istituti professionali alberghieri) un corso specifico di “Storia e cultura del vino”;

tale corso, che fa già parte dell’offerta formativa di alcune università, è dedicato al rapporto tra la viticoltura, le caratteristiche e la qualità del vino. Viene studiata, nel dettaglio, la coltivazione della vite in riferimento ai fattori del “terroir”: geografia, clima (e cambiamenti climatici), terreno, vitigno, ambiente economico-sociale, cultura agronomica, con un focus particolare sull’integrazione tra saperi tradizionali e ricerca scientifica; biodiversità nel vigneto; evoluzione delle tecniche in relazione alla specializzazione e alla meccanizzazione, mitigazione degli effetti negativi. Il corso tratta inoltre delle principali malattie della vite, della loro progressione storica e delle diverse tecniche di difesa: convenzionale, biologica, integrata, genetica, alla luce delle acquisizioni più recenti;

tali corsi nascono per formare figure professionali richieste dal settore e dal mercato: il “wine teller”. Si tratta di esperti nell’ambito della promozione del vino italiano, che trasmettono e comunicano anni di tradizione enologica e vitivinicola, nonché di arte, storia, antropologia ed estetica dell’Italia tramite e grazie al vino;

il ricambio generazionale in agricoltura e la modernizzazione del settore, richiesto dalle associazione di categoria e perseguito con efficacia negli ultimi anni dall’azione di governo, necessitano quindi anche di investimenti legati all’offerta formativa scolastica ed in particolare al sostegno di materie didattiche specifiche quali la “Storia e cultura del vino”.

Impegna il governo:

a promuovere l’inserimento nei programmi didattici delle scuole secondarie di secondo grado con indirizzo agrario, agroalimentare e agroindustria, nel rispetto dei principi vigenti dell’autonomia didattica, dell’insegnamento di “Storia e cultura del vino” al fine di incentivare la formazione di nuove figure professionali richieste dal mercato e capaci di promuovere il Made in Italy in ambito nazionale ed internazionale.

Fiorio

Dopo l’approvazione l’On. Massimo Fiorio ha rilasciato le seguenti dichiarazioni:

Massimo Fiorio: “Gli istituti formeranno figure professionali richieste dal mercato del lavoro come il wine teller”.

Fiorio: “Buona Scuola, nuovo insegnamento sulla cultura del vino

Introdurre l'insegnamento di Storia e cultura del vino negli istituti agrari ed alberghieri”: è quanto dispone un ordine del giorno disegno di legge sulla “Buona Scuola” a prima firma di Massimo Fiorio, deputato Pd e vicepresidente della Commissione Agricoltura, approvato oggi, mercoledì 20 maggio, dall'Aula di Montecitorio.

“Questo corso - dichiara Massimo Fiorio - è già presente in alcune facoltà universitarie ed il suo insegnamento, nelle scuole superiori, favorirebbe ulteriormente l’inserimento lavorativo degli studenti degli istituti tecnici interessati. Il mercato del lavoro ed il settore del vino, che riguarda ormai non solo il comparto agricolo ma anche quello turistico, commerciale, ricettivo e ristorativo, hanno infatti necessità di nuove figure professionali come il “wine teller”: esperti che trasmettono e comunicano anni di tradizione vitivinicola, nonché di arte, storia, antropologia ed estetica dell’Italia tramite e grazie proprio al prodotto enologico”.

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Seguiremo l’iter della proposta e ve ne renderemo conto, ovviamente. Nel frattempo un grande brindisi a questo storico evento!

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