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Capperi, Franciacorta e terroir

Daniele Liurni
Dal n.117 di
Fotografia

Il Capparis spinosa è un piccolo arbusto sempreverde presente in tutto il bacino del Mediterraneo che ha bisogno di molta luce e calore, per questo non è difficile trovarne in abbondanza nella sua terra d’eccellenza: la Sicilia. Da questo arbusto si ricavano infatti i famosi capperi di Pantelleria e di Salina, piccoli boccioli conservati sotto aceto, sale o olio, di grande intensità sapida e minerale che vira verso note piccanti, apprezzati come elemento aromatico di finitura per piatti strutturati della tradizione mediterranea.

Caratteristica del Capparis è che, date le scarse esigenze idriche, cresce spontaneamente solo su substrati calcarei quali rupi, falesie e vecchi muri a secco. Per questo motivo non dovremmo stupirci se un giorno, trovandoci molto più a nord di Pantelleria - in Franciacorta - mentre visitiamo la tenuta di Castello Bonomi a Coccaglio, in provincia di Brescia, dovessimo scorgere diverse piante di Capparis spinosa crescere su quello che è un territorio “anomalo” rispetto al resto della Franciacorta stessa: Coccaglio infatti, come le vicine Erbusco e Rovato, sorge sul rilievo del Monte Orfano, un conglomerato di origine morenica datato fra i 5 e i 26 milioni di anni la cui unica dorsale si estende per oltre 5 chilometri da nord-ovest a sud-est al confine meridionale della regione, “isolato” dal resto dei comuni nei dintorni del lago d’Iseo che sono invece di origine glaciale. Questa sostanziale differenza nella composizione del terreno è molto percettibile nei vini di Castello Bonomi, caratterizzati da una spiccata freschezza sapida e minerale che li rende longevi ma al tempo stesso pronti per essere serviti a tutto pasto in abbinamenti anche inconsueti e coraggiosi. Punta di diamante della tenuta è l’Extra Brut Cuveè Lucrezia Etichetta Nera che con il millesimo 2004 ha ottenuto nella scorsa edizione della Guida, la 2014 per i intenderci, chiusa nel settembre 2013, i Cinque Grappoli, seguiti dall’Oscar del Vino, anch’esso 2014, come miglior spumante.

Meno fra le righe è invece il millesimato “Dosage Zèro” 2007, Chardonnay e Pinot Nero in ugual proporzione: di colore paglierino brillante, al gusto presenta una tagliente freschezza anticipata da note più floreali e di frutta a polpa bianca, con una delicata tostatura di vaniglia, tabacco nonché sfumature agrumate e vegetali che ricordano proprio il fior di cappero che cresce su quei terreni. In bocca è fresco, prepotente, ma con una carbonica cremosa ed avvolgente che rende piacevole uil sorso, tutto incentrato su accenti acidi e sapido-minerali. L’abbinamento ideale è con piatti di pesce e crostacei anche crudi, ma per chi non ha paura di “scontrarsi” con gusti marini intensi il consiglio è di berlo mentre si degusta “Omaggio a Thelonious Monk”, piatto dello chef Massimo Bottura, il cui protagonista è il merluzzo nero (black cod) dell’Alaska. 

Castello Bonomi
Via San Pietro, 46 
25030 Coccaglio (BS)
Tel. 030 7721015 
www.castellobonomi.it 
info@castellobonomi.it

 

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