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Australia, il Pinot Nero di Bass Phillip

Alessandro Ragazzo
Dal n.92 di
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Storicamente il Nuovo Continente è stato sempre considerato come terra dai vini rossi robusti, fruttati, quasi inossidabili. Lo Shiraz è la varietà australiana per antonomasia, la più coltivata, la più presente, la più simbolica e sempre più amata dalle popolazioni del continente, tant’è che il loro spirito si fonde su questa centenaria uva. Sembra sciocco, ma sappiate che c’è un’altra varietà considerata tra le più nobili in terra d’Australia; non è il Cabernet Sauvignon e neanche il Merlot, ma il Pinot Noir.

Se ne coltiva molto ma non abbastanza, il motivo ovviamente sono le difficili condizioni climatiche, a volte anche estreme, la non adattabilità al territorio e la mancata consapevolezza dei bisogni di questa varietà, che chiede molta cura, ma sopratutto molta conoscenza. È un po’ snob direi, ma vale proprio la pena dover affrontare investimenti importanti e traversate oceaniche per capire come possa quest’uva portare risultati soddisfacenti. Il fenomeno Pinot Noir oggi in Australia è sicuramente Phillip Jones, un ingegnere e consulente manageriale con la passione per il vino, grande conoscitore della Borgogna e di tutto quello che c’è da sapere: insomma un vero guru. L’amore per questa varietà lo ossessionò fino al punto da scegliere il territorio adatto per “costruire” la sua vigna, un’area dove la stagione delle piogge era sufficiente e regolare, in modo da non dover irrigare le vigne durante l’anno, ma anche avere la giusta umidità, esposizione e temperatura. Stiamo parlando della South Gippsland nello stato di Victoria a 150 chilometri a sudest di Melbourne. Il Gippasland è una vasta regione dedita sopratutto alla pastorizia e all’agricoltura, con ottime qualità microclimatiche, ricchezze paesaggistiche e prodotti caseari di grande livello. Certo bisogna fare i conti con le malattie legate alla spesso eccessiva umidità e sopratutto lavorare in una vigna caratterizzata da basse rese ma, a parte questo, nulla ha saputo spaventare Phillip Jones e il suo team, che così hanno dato vita a uno dei migliori Pinot Noir d’Australia.

I 4 ettari di vigna piantati nel 1979 sono oggi 17, con aggiunta di Chardonnay e uso di metodi che rispettano le pratiche biodinamiche. La prima annata di produzione fu il 1984 e oggi le etichette dii Pinot Nero sono Village, Crown Prince, Estate e Premium; nelle migliori annate viene prodotta anche una versione Riserva. I millesimi 2000, 2004, 2007 e 2010 hanno fatto registrare punteggi da record e alti indici di gradimento da parte della critica nazionale e internazionale. Vino dell’anno nel 2013 per l’importantissima guida James Halliday, il Pinot Noir affianca nella prestigiosa graduatoria Langton’s Classification, i migliori vini prodotti in Australia come il Grange di Penfolds e l’Hill of Grace di Henschke. Il vino di Bass Phillip ha saputo guadagnarsi, anno dopo anno, un rispetto assoluto, sopratutto dopo i lunghi periodi in cui il Pinot Noir australiano veniva deriso perché sempre alla ricerca di una sua identità e di un pubblico che sapesse apprezzarlo semplicemente per come fosse e non per come si voleva che fosse.

Bass Phillip
P.O. BOX 332
Leongatha VIC 3953 
Australia
Tel. 00613 5664 3341
www.bassphillip.com
sales@bassphillip.com
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