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Grillo Haral, la forza dei ricordi

Salvatore Marsillo
Dal n.88 di
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Situata in provincia di Trapani, in località Guarrato, l’azienda agricola Terre di Shemir - il cui nome richiama l’antico retaggio arabo che ha arricchito la storia e la cultura della Sicilia per due secoli a partire dall’827 - si estende per trentasei ettari su terreni ondulati a pochi chilometri dalla costa. La maggior parte di questi sono occupati dagli uliveti di Biancolilla, Cerasuola e Nocellara del Belice da cui si ricava l’olio Extra Vergine aziendale, “U Trappitu”, declinato in tre versioni dall’intensità e dalle sfumature diverse per accontentare i palati più variegati. Otto ettari della proprietà sono destinati alla viticoltura e ospitano i filari di Chardonnay, Zibibbo, Grillo, Sauvignon Blanc, Nero d’Avola, Petit Verdot e Syrah che dànno vita a una carrellata di vini dalla pervicace impronta territoriale, nel senso che realmente restituiscono nel calice i profumi che si respirano nelle campagne trapanesi.

Di questi soprattutto uno mi ha colpito, il Grillo Haral della vendemmia 2011, per una duplice ragione. La prima è intrinseca nel vino che dimostra qualità oggettive in ogni step della degustazione: il colore è di un giallo paglierino intenso, di cristallina trasparenza; passando all’olfattiva, oltre al fruttato acidulo e all’elegante florealità che si sprigionano alle prime rotazioni del bicchiere, l’Haral cattura il naso con una sequenza di aromi mediterranei che evocano il mare e la terra, includendo salsedine, iodio, l’odore dell’arena bruciata dal sole e quello degli arbusti della macchia. Nel palato denota subito freschezza, rigogliosa sapidità e compiuto equilibrio; riassaggiandolo si arricchisce di erbe aromatiche come timo, rosmarino e finocchietto selvatico mentre in scia persiste la nota salina a cui si affianca una stuzzicante nota di anicette.

La seconda ragione è strettamente personale, infatti questo vino mi ha riportato con la mente (occorre scomodare la Recherche di Proust e le sue famose madeleine?) al viaggio fatto anni fa in lungo e in largo attraverso la Sicilia con gli amici sommelier all’indomani del diploma, alla scoperta delle aziende più interessanti dell’isola, da Benanti a Frank Cornelissen e altre ancora, senza trascurare l’ottima cantina sociale di Trapani. Pur apprezzando massimamente la maestosità paesaggistica dell’Etna e gli altrettanto maestosi vini che vi si producono, non posso dimenticare la magia dei luoghi, lo stupore e le fascinazioni enologiche esercitate su noi freschi sommelier dalla costa occidentale. Visitando questa terra generosa, proprio nel tratto tra Marsala e Trapani, era bello assaporarne i frutti più preziosi e, in particolare, i vini a base di Grillo che qui alligna da secoli, e indugiare sulla meraviglia del panorama, gettando lo sguardo oltre le viti e le distese degli ulivi argentati, dove il mare si mescolava in un’unica tavolozza all’indaco del cielo, con le Egadi in lontananza a tratteggiare l’orizzonte.

Terre di Shemir
Strada Quartana, 3
91100 Guarrato (TP)
Tel. 0923 865323
www.terredishemir.com
info@terredishemir.com
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