Notizie
Home > Notizie > Carianum, Garganega all’ennesima potenza

Carianum, Garganega all’ennesima potenza

Salvatore Marsillo
Dal n.86 di
Fotografia

Il Carianum è il vino bianco di punta dell’azienda Brunelli, cantina valpolicellese di stanza a San Pietro in Cariano. Nota soprattutto per le versioni stellari di Amarone (doveroso citare il Campo del Titari, un vino dai tratti maschili, audace, deciso e nerboruto, e il Campo Inferi, un Amarone di sublime e femminea eleganza pur non difettando di potenza espressiva), la famiglia Brunelli ha voluto dedicare alla Garganega una parcella situata sulle colline di Custoza, caratterizzate da terreni rossi e bruni, calcarei e ricchi di scheletro, da cui ricava i due Igp Pa’Riondo e Carianum. Quest’ultimo vino prende il nome dalla famiglia romana “Cariae”, proprietaria delle terre dove attualmente è situata l’azienda Brunelli. Del resto tutta l’area di San Pietro in Cariano è costellata di testimonianze risalenti all’antica Roma e furono proprio i Romani a gettare le basi di una gloriosa tradizione vinicola: Gaio Svetonio, scrittore ed erudito dell’età imperiale, nel De vita Caesarum ricorda come a Ottaviano Augusto piacesse molto il vino tipico di questa zona, il Retico.

Il Carianum è la risultante di tutta una serie di accorgimenti che, dal vigneto alla cantina, ne accompagnano la realizzazione: innanzitutto la sovramaturazione dei grappoli di Garganega che i primi di ottobre sono raccolti a mano saturi di zuccheri; quindi la macerazione pellicolare del mosto che attraverso il contatto prolungato tra il succo e le bucce accresce la personalità e la propensione all’invecchiamento del prodotto finito. Infine la sosta in barrique da 225 litri dove il vino rimane sur lie per un periodo di 5 mesi con bâtonnage settimanali. Ogni step contribuisce a irrobustire la struttura del Carianum, che inizia a mostrare il meglio di sé dopo un paio d’anni di affinamento in bottiglia.

Degustato nell’annata 2006, lo abbiamo trovato in splendida forma, in nulla scalfito dagli anni trascorsi; molto vivido nelle sfumature dorate, al naso richiama il profumo della rosa tea, della mela golden e delle nespole mature, rafforzato alla seconda olfazione da una gamma di note dolci come zafferano e baccello di vaniglia; infine si sprigionano erbe aromatiche fresche (salvia e dragoncello) e una nota nocciolata, insieme delicata e nettissima. Al palato è morbido e caldo, benché non ecceda in alcol (13%), con freschezza e sapidità in equilibrio. Molto esteso il finale che si attarda su note tostate e su ritorni di spezie dolci e frutti gialli maturi. Dalla degustazione appare evidente che il Carianum quanto ad eleganza, persistenza e carica emotiva potrebbe gareggiare senza complessi di inferiorità anche con uno Chardonnay borgognone e, convinti di questo, suggeriamo una serie di abbinamenti a tutto pasto proprio con le ricette tipiche della Borgogna, anche le più elaborate, che si tratti delle celebri lumache, le escargots de Bourgogne, del prosciutto aromatizzato al prezzemolo (lo jambon persillé) o della terrina di coniglio (le rilettes de lapin).

Brunelli
Via Cariano 10
37029 San Pietro in Cariano (VR)
Tel. 045 7701118
www.brunelliwine.com
info@brunelliwine.com
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Stampa la pagina