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Il Luzzana di Cherchi

Roberto Greco
Dal n.84 di
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Santadi, Serdiana, Jerzu o Cabras, sono comuni sardi emersi grazie all’iniziativa di alcune personalità e produttori nel settore vitivinicolo. In quest’ultimo decennio, un’altra località si è aggiunta alla lista: è un piccolo centro agricolo del sassarese, Usini, dove opera Giovanni Cherchi, conosciuto in zona come lo “zio Billia”. La storia della cantina Cherchi ha radici ben profonde, a partire della sua fondazione nel 1970, quando Giovanni, ereditati due ettari di terreno sulle colline della Nurra, realizza la sua piccola cantina ad Usini in località Sa Pala e Sa Chessa. Pian piano è riuscito a ritagliarsi un posto di prim’ordine impiegando una filosofia produttiva piuttosto abile, fatta di scelte azzeccate, riproducendo in un primo momento le poche piante dell’autoctono Cagnulari, già presenti nel vigneto, fino a vinificarlo in purezza ed imbottigliando, tra i primi in Sardegna, il bianco Vermentino.

Ed è proprio il Vermentino a farla da padrone in casa Cherchi, impiantato in più della metà della superficie vitata, mentre il restante è suddiviso tra i rossi Cagnulari e Cannonau. Trenta ettari allevati a controspalliera con sistema di potatura a Guyot, disposti in zone collinari su terreni fertili, favoriti da una vitale presenza di corsi d’acqua nei sottosuoli e da costanti brezze marine.

Da qualche anno è Salvatore, figlio di Giovanni, ad occuparsi della cantina e delle varie fasi di trasformazione, dopo che per anni ha affiancato l’enologo Piero Cella. La gamma dei vini è ampia e articolata, ai prodotti tipici si sono aggiunte alcune etichette singolari a base di uve Vermentino, il dolce Tokaterra, prodotto da uve surmature e la novità Metodo Classico Brut Filighe.

Di particolare interesse è il Luzzana , prodotto dal vigneto Sas Luzzanas che in sardo richiama la tipologia di terreno calcareo ed argilloso. Cagnulari e Cannonau, in parti uguali, contribuiscono a realizzare questa ottima etichetta che, quest’anno con il millesimo 2011, ha ottenuto il riconoscimento dei Cinque Grappoli.

L’annata 2008, veste di rubino scuro e ben concentrato. All’olfatto offre intensi ricordi di humus e sottobosco, seguiti da frutti di bosco, mirto, cenni balsamici, liquirizia e tabacco. Bocca robusta, sostenuta da una perfetta trama tannica e da un’importante dotazione acida. Ottimo l’equilibrio gustativo, chiusura lunga, senza cedimenti. Sposa alla perfezione piatti tipici della regione come la busecca a sa casteddaia, trippa cotta in casseruola con pomodori, cipolla e zafferano, o costolette di agnello alla brace.

Giovanni Cherchi
Loc. Sa Pala e Sa Chessa 
07049 Usini (SS)
Tel. 079 380273
www.vinicolacherchi.it 
info@vinicolacherchi.it
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