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Rosato SensuaDe, stille di intenso piacere

Salvatore Marsillo
Dal n.83 di
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Raramente capita di imbattersi in vini che riescono a innescare una sensazione di piacevolezza così intensa da imprimersi indelebilmente nella memoria. È quanto succede dopo aver provato il SensuaDe della cantina Santa Barbara, una delle più blasonate delle Marche, situata in un’area collinare nei pressi di Ancona. Per questo vino Stefano Antonucci, il fondatore dell’azienda, ha puntato sul vitigno Lacrima e su altri autoctoni un po’ trascurati come il Moscato Rosso e la Vernaccia di Pergola, e dal sapiente intreccio di queste tre varietà è riuscito a ricavare un rosato Igp che si erge a paradigma tra i vini che potremmo definire “sensuali”.

La sensualità a cui facciamo riferimento non è quella indotta in chi lo beve (sosteneva Ovidio “Il vino dà coraggio e rende gli uomini inclini alla passione”) ma riguarda piuttosto qualcosa di insito e immanente nel vino stesso; una caratteristica, un tratto che lo distingue per esempio da un altro più “freddo” e distaccato, che non ci comunica nulla. Al contrario il SensuaDe affascina e conquista, risveglia un piacere sottile e diffuso, non solo gusto-olfattivo ma in grado di coinvolgere tutti i sensi… già dal colore. Non è un caso che la bottiglia sia trasparente, nuda ed essenziale con un’etichetta volutamente scarna, consistente solo in una rosa, stilizzata e carnosa a un tempo, e nella scritta SensuaDe, giacché sarebbe un vero peccato celare allo sguardo le nuance del contenuto. Ebbene sì… questo vino è bello anche da ammirare, per scoprirne, a seconda della rifrazione della luce, i riflessi che dal rosso corallo sfumano verso il rosa ciclamino. Passando al profumo, le doti di seduzione si moltiplicano: il sipario olfattivo si alza su un tappeto tutto fiori e frutti da cui fanno capolino fresie, rose selvatiche, uva spina, succo di melagrana, fragoline di bosco e gelée di lamponi e di cocomero, chiosati da un tocco erbaceo. Gradevole, accattivante, grasso e succoso il sorso che si attarda su note ammandorlate con una sapidità insinuante e iodata di bella persistenza. Per gustare questo vino ogni occasione sembra essere perfetta; ottimo con le linguine al sugo di anguilla o col cacciucco alla livornese, si presta anche per un aperitivo disinvolto insieme a dadini di mortadella e affettati misti.

Tra un sorso e l’altro il SensuaDe ci rimanda ai versi che in ogni epoca e in ogni angolo del mondo poeti e scrittori hanno dedicato al vino e alla sua capacità di innescare passioni; da Eschilo, che declamava “Dove non è vino non è amore”, a Pablo Neruda, che descrive con evidenza palmare quanta sensualità possa scaturire da un calice di vino, tanto da paragonare le doti dell’amata a quelle del vino stesso: “Amor mio, d`improvviso il tuo fianco è la curva colma della coppa, il tuo petto è il grappolo, la luce dell`alcol la tua chioma, le uve i tuoi capezzoli, il tuo ombelico sigillo puro impresso sul tuo ventre di anfora, e il tuo amore la cascata di vino inestinguibile, la chiarità che cade sui miei sensi, lo splendore terrestre della vita”.

Santa Barbara
Borgo Mazzini, 35
60010 Loc. Barbara (AN)
Tel. 071 9674249
www.vinisantabarbara.it
info@vinisantabarbara.it

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