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Il Primitivo di Cristiano Guttarolo

Roberto Greco
Dal n.78 di
Fotografia

I vini naturali di Cristiano Guttarolo ci avevano già incuriosito lo scorso anno. Vini veri, sinceri, dallo stile tradizionale e rigoroso che riescono ad impressionare senza rinunciare alle caratteristiche tipiche che il territorio barese di Gioia del Colle conferisce al prodotto. Tra questi avevamo anche degustato il suo Igt Amphora 2009, etichetta singolare, ottenuta esclusivamente da uve Primitivo vinificate esclusivamente in anfora di terracotta, rimaste a macerare a contatto con le bucce per circa sei mesi, sosta in acciaio per altri otto mesi e affinamento in bottiglia per un anno. La decisione di dedicarsi completamente alla produzione del vino per il giovane Cristiano arriva nel 2004, merito soprattutto della sua grande passione per il Primitivo che lo ha spinto ad investire in questa fascia di territorio singolare come l’altopiano delle Murge, caratterizzata da suoli carsici, dal tipico colore rosso, derivanti dalla decomposizione e dalla trasformazione dello strato superficiale del calcare di cui sono composte le pietre murgiane. Sei ettari di vigneto, di cui una parte allevata ad alberello con ceppi di trent’anni di età, e con tutto il resto sistemato a spalliera. Decisiva e fondamentale, per la singolare freschezza espressiva ed il patrimonio aromatico di queste uve, è l’altitudine dei terreni in cui poggiano i vigneti, quattrocento metri, caratteristica spesso inconsueta per queste zone che si affacciano sull’Adriatico. Il metodo di coltivazione è strettamente naturale, senza l’ausilio di prodotti di sintesi, con rese molto contenute, di solito vanno dai trenta ai quaranta quintali per ettaro, con vendemmie manuali che si protraggono in genere tra la fine di settembre e gli inizi di ottobre. In cantina solo lieviti indigeni spontanei, con i prodotti che non subiscono alcuna chiarifica, filtrazione e nessuna aggiunta della solforosa.

I vini sono ricchi di spessore, di grande bevibilità, a cominciare dal classico Primitivo di Gioia del Colle, che resta a maturare in contenitori di acciaio per venti mesi, si prosegue con l’Antello, unico prodotto che dopo la macerazione, rimane in barrique di quarto passaggio per un periodo di due anni. In questi ultimi anni è stato prodotto anche l’Igt Rosato Violet, prodotto con i racemi, grappoli tardivi e secondari del Primitivo, con una breve macerazione di 12 ore in acciaio.

La bottiglia che abbiamo degustato è l’Igp Primitivo Lamie delle Vigne 2009, etichetta che in genere esce in commercio solo dopo quattro anni dalla vendemmia. Il prodotto è ottenuto da ceppi di trent’anni di età, per una resa massima per ettaro di trentacinque quintali, con uve rimaste a contatto con le bucce per diciotto giorni, successiva maturazione per due anni in acciaio e altri dodici mesi in bottiglia. Nessuna aggiunta di solforosa. Alla vista si presenta di colore rosso rubino intenso e di grande concentrazione. Cattura il naso per le complesse sfumature minerali e ferrose, accompagnate da profumi di erbe aromatiche, singolari note salmastre, cappero, piccoli frutti di bosco e in sottofondo gentili toni speziati di pepe nero. Bocca calda e ben impostata, sostenuto da un’elegante trama tannica e da una determinata nota acida a far da protagonista, giusto poi l’apporto calorico e glicerico che ne ingentiliscono il finale. il finale è lungo ed equilibrato. Sposa felicemente piatti tipici del luogo come una costata di mucca Podolica al fornello o ad una ricca parmigiana di melanzane.

Cantine Guttarolo
Via Lamie di Fatalone km 2,385 
70023 Gioia del Colle (BA)
Tel. 393 1916 114
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